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Versilia

Bonnie & Clyde tentano il colpo in villa

Bonnie & Clyde tentano il colpo in villa

Mentre il marito rubava, la moglie faceva il palo insieme al figlio di 4 anni: arrestati dai carabinieri

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FORTE DEI MARMI. La moglie, armata di walkie talkie, era rimasta in auto a far da palo con a fianco il figlioletto di quattro anni. Il marito è invece entrato in una villa di via Francesco Carrara dove stava trafugando alcuni monili in oro. Ma all'arrivo di una pattuglia dei carabinieri di ronda nella zona, il loro piano non ha funzionato. E così i Bonnie & Clyde del crimine, dopo essere stati bloccati con tanto di refurtiva ancora in mano, sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso.

Protagonisti del movimentato episodio Angelo Bodino, quarantacinque anni, disoccupato, e Manuela Baratto, trentanove anni, casalinga, una coppia di coniugi residenti a Vecchiano. Lunedì pomeriggio intorno alle 17 i due sono arrivati a Forte dei Marmi a bordo della loro auto. Lui è sceso ed è entrato furtivamente all'interno di una villa di via Carrara abitata da un pensionato fortemarmino che in quel momento non si trovava in casa. Lei è invece rimasta in auto insieme all'ignaro figlioletto a fare da palo. E, nel caso di arrivi sgraditi, con il compito di avvisare il marito attraverso una radiolina trasmittente.

Quando però la donna ha visto arrivare una macchina civetta dei carabinieri in borghese è rimasta sorpresa. E solo all'ultimo istante è riuscita a segnalare al coniuge che le cose stavano mettendosi male. I militari, insospettiti dall'atteggiamento della donna, hanno effettuato un controllo. Durante il quale è spuntato uno dei due walkie talkie. La donna ha provato a spiegare che aveva parcheggiato lì per fare una telefonata, ma i carabinieri non le hanno creduto. E, mentre hanno tenuto ferma la donna, hanno cominciato a cercare in giro. Il marito-complice, messo in allerta dalla donna via ricetrasmittente, ha cercato di fuggire passando dal giardino di alcune ville confinanti con quella che aveva appena iniziato a ripulire, ma così facendo ha fatto scattare l'allarme di una delle abitazioni. I carabinieri, dopo un breve inseguimento, lo hanno bloccato ed hanno accompagnato marito e moglie in caserma, dove è scattato per entrambi l'arresto.

Ieri mattina la coppia di è presentata in tribunale a Lucca per la direttissima, ma i legali hanno chiesto (e ottenuto) i termini a difesa. Il processo è stato così aggiornato al 17 giugno: Angelo Bodino rimarrà fino a quella data in carcere a Lucca; alla moglie, anche in virtù del figlio piccolo, sono invece stati concessi gli arresti domiciliari. Nel frattempo i carabinieri stanno cercando di capire se i due si sono già resi responsabili di furti analoghi in Versilia.

Claudio Vecoli

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