Il Tirreno

Versilia

Viareggio-Lucca, niente raddoppio

di Donatella Francesconi
Viareggio-Lucca, niente raddoppio

Il nuovo amministratore delegato di Ferrovie getta acqua gelata sulle esigenze dei territori toscani

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VIAREGGIO. Alla sua prima uscita pubblica, il nuovo amministratore delegato di Ferrovie Michele Mario Elia sottolinea che non di sola Alta velocità è fatta la linea ferroviaria italiana. L’occasione è la celebrazione della Festa della Repubblica a Firenze, stazione di Santa Maria Novella. Qui arrivano e da qui partono anche i treni della linea Firenze-Viareggio- Firenze, via Lucca. Una linea utilizzata da moltissimi pendolari, lavoratori e e studenti, ma anche dai turisti diretti soprattutto a Lucca, città d’arte, e a Viareggio, località turistica come tutta la Versilia della quale Viareggio - dal punto di vista ferroviario - è davvero la porta. Un problema aperto con molte regioni, quello dei pendolari, tanto che Eliaha citato esplicitamente il nodo fiorentino e la linea Lucca-Pistoia, quest'ultima spesso al centro del confronto con il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

Ai cronisti che gli chiedevano come Ferrovie volesse intervenire in Toscana, l'ad di Ferrovie ha risposto spiegando di voler «aumentare la capacita» del nodo di Firenze e intervenire su alcune linee come la Lucca-Pistoia». Certo - ha poi aggiunto Elia - per quest'ultima «mancano effettivamente i fondi per effettuare il raddoppio su tutta la linea».

Non ci sono i finanziamenti ma - conferma l’ufficio stampa di Ferrovie - c’è un progetto che ha già visto messi in atto alcuni interventi definiti «propedeutici» alla realizzazione del doppio binario, quando mai ci saranno i finanziamenti necessari. Tra Montecatini e Lucca, per il momento, c’è solo il progetto di passare a doppio binario, soprattutto per le esigenze di Lucca, città d’arte.

Diversa - secondo Ferrovie - la situazione di Viareggio, servita dalla linea Tirrenica e dai treni che raggiungono Firenze via Pisa. Il tratto Lucca-Viareggio viene considerato «l’ultimo segmento» della realizzazione del doppio binario su questo tratto di linea ferroviaria. Ed è davvero difficile pensare, oggi, che il doppio binario possa mai arrivare a vedere la luce tra Lucca e Viareggio.

Con buona pace delle trattative con gli amministratori locali, ma anche del flusso turistico che dovrebbe far comunicare la città d’arte - appunto - con il mare, ovvero la Versilia. Senza dover forzatamente ricorrere a quell’auto che spesso, chi è in vacanza, è ben felice di poter dimenticare. Non più tardi del febbraio di quest’anno i sindaci del comuni lungo la trattata in questione si dissero pronti alla mobilitazione per sostenere le ragioni del territorio, comprensiva di viaggio in treno fino a Roma. Una proposta alla quale aderì anche il sindaco di Viareggio, Leonardo Betti. Nell’occasione dell’incontro che diede vita a quella proposta fu anche consegnato un documento (tra cui quella simbolica che consisterà in un viaggio in treno fino a Roma per un incontro con il Ministero delle Infrastrutture) e di sottoscrivere un documento di intenti per sostenere e sollecitare la realizzazione del progetto di raddoppio della linea ai parlamentari e ai consiglieri regionali presenti, all’incontro, sottoscritto da 21 comuni del territorio della provincia di Pistoia e da 18 della provincia di Lucca, e da entrambe le amministrazioni provinciali di Pistoia e di Lucca.

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