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Elia (Fs): incontrerò i familiari della strage Che rifiutano
VIAREGGIO. «La disponibilità nostra c'è, c'è sempre stata». Così il nuovo ad di Ferrovie, Michele Mario Elia, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento dopo le proteste dei familiari...
VIAREGGIO. «La disponibilità nostra c'è, c'è sempre stata». Così il nuovo ad di Ferrovie, Michele Mario Elia, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento dopo le proteste dei familiari della strage di Viareggio, cinque anni fa, per la sua nomina al vertice dell'azienda, e se lui fosse disponibile ad incontrarli. Elia, che all'epoca era amministratore delegato di Rfi, è uno degli imputati al processo per il disastro ferroviario che causò 32 morti.
Ad Elia, che era a Firenze per la cerimonia della Festa della Repubblica insieme al vice ministro Riccardo Nencini, risponde Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime: «Se l’ingegnere Elia rinuncia all’incarico che gli è appena stato dato, nonostante sia imputato per il disastro ferroviario, ben volentieri...». Nel giorno della nomina di Elia, venerdì scorso, i familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009, avevano occupato simbolicamente i binari della stazione di Viareggio.
«In Ferrovie ci ha colpito tutti in maniera molto forte - ha dichiarato il nuovo amministratore delegato di Ferrovie ieri mattina parlando del disastro ferroviario di Viareggio - e partecipiamo al dolore delle famiglie».
Poi Elia ha aggiunto: «Aspettiamo con serenità, dando il contributo che possiamo dare alla giustizia, che sta cercando di fare il suo corso per arrivare ad un risultato».
Anche a questa affermazione risponde Daniela Rombi: «Qui nessuno “sta cercando” un bel niente. La giustizia, casomai, sta facendo il suo corso. Non ci si può esprimere in questo modo...». (d.f.)
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