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Bolletta da 1.500 euro per una coppia di 80enni

VIAREGGIO. Altra maxi bolletta di Eni gas dopo mesi di silenzio. Stavolta si battono tutti i record: 1.493 gli euro richiesti, 1 anno e 7 mesi il periodo di riferimento. A vedersi recapitare il...

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VIAREGGIO. Altra maxi bolletta di Eni gas dopo mesi di silenzio. Stavolta si battono tutti i record: 1.493 gli euro richiesti, 1 anno e 7 mesi il periodo di riferimento. A vedersi recapitare il conto dal gestore, dopo quasi 600 giorni, è una coppia di ottuagenari viareggini: si tratta del signor Amelio Cerrai, 86enne marito di Leonora Bonuccelli, intestataria del contratto con Eni. La bolletta è arrivata nella casa dei coniugi a fine 2013: «Sono andato al punto Eni di via Garibaldi per chiedere una rateizzazione – racconta il signor Cerrai – Mi concessero di pagare in 10 rate. Fin li tutto bene. Il problema è che nel frattempo mi sono arrivate altre due bollette: una da 298 euro e una addirittura da 550 euro. Insomma, mi sono ritrovato in una situazione difficile e ho dovuto rateizzare anche queste».

Il signor Cerrai insospettito dal caro bollette di Eni si è messo a controllare i dati riportati sul documento e ha scoperto che c’erano degli errori nella stima dei consumi conteggiati. «Mi hanno addebitato quasi 195 metri cubi di gas in più rispetto a quelli che segna il mio contatore – spiega – Così sono tornato al punto Eni di via Garibaldi e ho chiesto alla signorina quanto costa un metro cubo di gas: “1 euro”, mi ha risposto. Nei prossimi giorni farò il pagamento ad Eni, ma non con la cifra che mi chiedono loro, bensì con i metri cubi di gas che ho effettivamente consumato: risparmierò quasi 200 euro». Staremo a vedere come prenderà la cosa il gestore.

Ma i casi “singolari” non finiscono qui. Dopo le storie che abbiamo raccontato nei giorni scorsi e sulle quali la stessa Eni gas è intervenuta per dare delle risposte, sono arrivate molte altre segnalazioni. Ne raccontiamo una che arriva dal Movimento consumatori della Versilia. È relativa al caso della signora Laura Comi. Il gestore le ha staccato il gas perché la considera una cattiva cliente: «Questo perché ad Eni – spiega Giuseppe Minio, del Movimento consumatori – risultano ancora insolute alcune fatture, che in realtà sono state pagate, seppure con ritardo. Lo dimostra il bollettino postale che la signora ha più volte esibito agli uffici di Eni. La cosa curiosa – racconta Minio – è che nonostante le abbiano staccato il gas lo scorso 7 aprile alla signora è arrivata una bolletta con una evidente e certificata sovrastima dei consumi: al momento del distacco, operato da Toscana energia in qualità di distributore di zona, il contatore segnava 1083 metri cubi. Nella bolletta arrivata settimane dopo alla signora se ne stimano 1483. Vorrei tanto sapere come mai non si è tenuto conto del dato reale visto che Eni gas lo conosceva».

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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