Italia
Saranno gli artisti a salvare le zone a rischio degrado
Il sindaco invita pittori e scultori indipendenti a Pietrasanta per trasformare piazze e parchi periferici in spazi espositivi
PIETRASANTA. Affidare a pittori e scultori indipendenti spazi della città a rischio degrado per trasformarli in luoghi d’arte. È l’idea che il sindaco Domenico Lombardi illustrerà giovedì alle 17,30 nel chiostro di Sant’Agostino a tutti gli artisti in cerca di luoghi dove liberare la propria creatività. Un’iniziativa che parte da una constatazione: Pietrasanta è da tempo crocevia di artisti, molti dei nomi più acclamati a livello internazionale lavorano con i maestri artigiani del luogo, ma intorno a questi nomi, certamente di prestigio e richiamo per la città, importanti per lo sviluppo turistico-produttivo, c'è una vera e propria comunità di artisti, altrettanto significativa, giunta a Pietrasanta alla ricerca di perfezionamento tecnico, ma anche di un palcoscenico che consenta di portare alla luce le loro opere. Si tratta di artisti senza galleria, né curatori che, per scelta o vicissitudini personali, desiderano sviluppare un’esperienza legata ai circuiti indipendenti e dei project space.
Dopo i blitz creativi di Stefano Pierotti, Giovanni da Monreale, Lorenzo Rappelli, e dopo un'attenta riflessione condotta proprio con Pierotti, è emersa l'esigenza di valorizzare questa comunità, questo patrimonio di multiformi talenti.Come? «Restando realistici e con i piedi per terra - sottolinea Lombardi - non posso pensare alla realizzazione di nuove strutture espositive. Detto questo, tuttavia, c'è un problema cui far fronte: la mancanza di spazi dove liberare la creatività, in cui l'artista possa autogestirsi, possa trovare un dialogo diretto con il pubblico. Ragionando e studiando l'esempio di esperienze già maturate in altre città, mi sono reso conto che il problema potrebbe tradursi in risorsa. Ci sono tanti spazi più periferici o nelle immediate vicinanze del centro storico che, grazie a questa comunità di artisti, potrebbero essere riqualificati diventando dei vivaci luoghi d'arte. Abbiamo già avuto in passato apprezzati tentativi: le mostre temporanee di Asart all'ex ospedale Lucchesi o alla Rocca di Sala. Oggi si fa un gran parlare del parco della Fontanella, in pieno centro, un angolo tra i più affascinanti di Pietrasanta, meta di continui atti di vandalismo. Ebbene l'arte potrebbe restituire ai cittadini quello spazio, diventando un palcoscenico non di stupidità ma di idee, di messaggi, di racconti creativi. Come questa potrebbero esserci cento, mille altre possibilità per realizzare luoghi d'incontro e di condivisione, di dialogo. Un posto sia fisico che mentale in cui trovare compagni di uno stesso cammino».
Da qui l’incontro di giovedì a cui parteciperanno anche il responsabile degli istituti culturali comunali Sergio Tedeschi e un rappresentante di Base-Progetti per l'arte di Firenze che illustrerà una significativa esperienza di artisti che si autogestiscono.
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