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Una bomba ecologica sotto la discarica bonificata
Le analisi sulla falda intorno alle Carbonaie rivelano altissime concentrazioni di metalli pesanti, soprattutto ferro e zinco, nichel, cromo e solfati
VIAREGGIO. La discarica è bonificata. L’acqua tutto intorno ancora no. Siamo alle Carbonaie, due anni dopo l’allarme lanciato dai cittadini della zona riuniti nel comitato “Salviamo Viareggio”. E due anni dopo l’inchiesta del “Tirreno” al termine della quale emerse che il percolato nella fognatura - all’epoca - veniva versato in assenza di quella autorizzazione che l’Autorità idrica regionale rilasciò in data 3 maggio 2012, dopo tre mesi di campagna stampa.
Un anno e mezzo dopo (ottobre 2013), ecco la relazione relativa a “Monitoraggio Chimico delle acque di falda, del percolato, delle acque emunte con il sistema “wellpoint” e dei terreni di fondo scavo durante i lavori di bonifica del 2° lotto” a firma del dottor Sandro Sandrini, il chimico che fa parte del gruppo di tecnici responsabili del progetto di bonifica. Per quanto riguarda i metalli pesanti presenti nei punti di monitoraggio delle acque circostanti l’ex discarica (piezometri) - scrive Sandrini - «per alcuni (ferro, zinco e forse nichel) si potrebbe supporre la tendenza ad un lieve decremento nel tempo». Superamenti dei valori fissati per legge si continuano a registrare per nichel e cromo (piezometro PZ6), «in modo salutario per il piombo» nello stesso piezometro. E «anche per il ferro si registrano superamenti, ad eccezione dei piezometri PZ7 e PZ8, più profondi. Rame e zinco sono presenti in tutti i piezometri», ma sempre« in concentrazioni inferiori» ai limiti fissati. «Per quanto riguarda l’unico pozzo di controllo rimasto (6 metri), si conferma l’andamento costantemente eccedente i limiti di legge per il ferro, mentre solo saltuariamente per lo zinco».
Per quanto riguarda, invece, il percolato - il liquido che filtra dalla discarica, ancorché bonificata - e viene drenato «tutti i parametri, compresi quelli derogati, rispettano il limite imposto allo scarico in fognatura per le acque di origine industriale. L’unica eccezione riguarda i cloruri per i quali si sono registrate due nuove “punte” (nel luglio e settembre), oltre quella già verificatasi nel mese di gennaio». Cloruri per i quali effetti avversi alla salute si possono verificare a concentrazioni uguali o superiori a 200 mg/l. Nel gennaio-febbraio dello scorso anno (le analisi arrivano fino a metà 2013) il valore di cloruri nel percolato delle carbonaie era misurato in 1.470 mg/litro. Nei mesi successivi cala, ma resta superiore ai 200 mg/litro. Con la precisazione - d’obbligo - che il raffronto nelle tabelle delle analisi del percolato delle Carbonaie è fatto tenendo a riferimento il valore limite di 2mila mg/litro, parametro derogato dall’autorizzazione rilasciata dall’Autorità idrica regionale con atto numero 21 del 3 maggio 2012.
Nel dettaglio, le analisi relative alle acqua di falda, così come da prelievi nei punti di campionamento, raccontano il superamento costante dei limiti di legge per solfati, ferro, zinco. In più di un’analisi si rileva il superamento dei livelli fissati per il nichel, il cromo, Cod (parametro che dà un’indicazione del contenuto totale delle sostanze organiche ed inorganiche ossidabili e quindi della contaminazione antropica).
Cosa significa dal punto di vista dell’allarme ambientale ce lo spiega cosa va accadendo in altri parti d’Italia: a Napoli, nel febbraio 2013, finisce sotto sequestro un campo dove si coltivavano cavolfiori perchè inquinato con metalli pesanti, tra i quali valori elevatissimi anche di rame e zinco; nell’ottobre dello stesso anno in Veneto (Rozzampia) a causa della presenza di solfati nelle acque di dilavamento di una discarica l’assessore all’ambiente Andrea Zorzan annuncia di aver «convocato d'urgenza la commissione preposta per informare tutti i consiglieri di quanto accaduto»; in Abruzzo - nell’area della più grande discarica d’Europa che tanto fa discutere proprio in questi giorni si legge che «sono stati trovati rifiuti industriali pericolosi come mercurio, cromo e nichel».
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