Il presidio
Chiude il Museo della Marineria «Noi stiamo dentro»
La protesta dell’associazione che lo teneva aperto «È un’offesa alla storia della città: qualcuno intervenga»
VIAREGGIO. Porte chiuse al Museo della Marineria.
Da ieri gli spazi espositivi sul lungocanale, inaugurati nel dicembre del 2006, non sono più aperti al pubblico. Perché l’amministrazione comunale non ha rinnovato la convenzione con chi, fin da quella data, si è occupato della gestione della struttura: l’associaizone Medaglie d’oro di lunga navigazione.
E scatta, inevitabilmente, la protesta.
In consiglio comunale, lunedì sera, l’assessore alla cultura Glauco Dal Pino, aveva assicurato che non ci sarebbe stata chiusura per il Museo della Marineria. Ma evidentemente così non è stato. E ieri, a museo chiuso, l'assessore ha dichiarato: «Mi sono sbagliato. Ma stiamo lavorando per tenerlo aperto. Il problema è che, a detta della ragioneria, non è regolare la convenzione con l'associazione che lo gestisce e che dal Comune riceve 7mila euro l'anno».
Qual è il problema lo spiega ancora Dal Pino: «Secondo il dirigente dei servizi finanziari non è ammissibile che l'associazione si sostituisca in tutto e per tutto al Comune nella gestione della struttura, compresa l'apertura e la chiusura. Ma se questo è il problema provvedo personalmente… spostando il mio ufficio dentro il museo!».
Insomma le porte sarebbero solo teporaneamente chiuse. Ciò non toglie che per ora il patrimonio di memorie, reperti, oggetti, documenti - che è anche e soprattutto omaggio alle vite di migliaia di marinai viareggini che hanno fatto la storia della marineria nel mondo -è inaccessibile.
«L’associazione Medaglie d’oro di lunga navigazione - spiega il segretario compartimentale dell’Unione Medaglie d’oro di Lunga navigazione, Zefiro Rossi, in una lettera aperta - da anni porta avanti con zelo e passione il museo. Abbiamo inviato a mezzo lettera al sindaco e agli assessori un appello per scongiurarne la chiusura dichiarando la disponibilità a mantenere aperta la struttura in attesa che si definisca una nuova e appropriata convenzione».
Appello, ad oggi, caduto nel vuoto. «L’associazione continuerà comunque a seguire il museo - continua Rossi - Intanto è previsto un incontro con le associazioni che più di tutte hanno contribuito alla realizzazione di questa “cattedrale del mare”, tra queste i Maestri d’ascia e calafati, la Fondazione Artiglio Europa, l’associazione Marinai d’Italia».
«Il Museo della marineria - continua Rossi - a differenza di altri musei appartenenti a tutti coloro che amano la marineria, infatti, è stato voluto e realizzato con il contributo della gente grazie a oltre mille donazioni nel ricordo di un familiare. Non ci sono quadri d’autore nè opere d’arte ma bensì nle memorie storiche dei naviganti che hanno fatto grande questa città. Cosa diremo noi dell’associazione che fino a ieri abbiamo accolto il pubblico, le scuole e collaborato a molte manifestazioni, a chi troverà il cancello di ingresso chiuso? Diremo senz’altro della nostra amarezza».
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