Staccò un orecchio a morsi durante una rapina: preso
I carabinieri hanno arrestato un 36enne marocchino trovato all’ex Telecom Sarebbe l’uomo che ha accoltellato un ingegnere e derubato un minorenne
VIAREGGIO. È accusato di aver accoltellato e staccato un orecchio a un ingegnere. E poi di aver malmenato e rapinato uno scooterista minorenne. Il tutto nella notte di Carnevale: ieri i carabinieri sono riusciti a mettergli le manette.
L’uomo che ha seminato il terrore per le strade di Viareggio nella notte tra il 15 e il 16 febbraio sarebbe Harohour Walid, cittadino marocchino di 36 anni, pregiudicato e in Italia senza fissa dimora. I militari della compagnia di Viareggio, coordinati dal pm Salvatore Giannino, lo hanno arrestato ieri mattina nel corso di un blitz all'ex palazzo Telecom, dove l’uomo trascorreva le notti. Lo hanno sorpreso insieme a un connazionale. Walid non ha opposto resistenza ed è stato condotto in caserma per gli accertamenti di rito, al termine dei quali è stato portato al carcere di Lucca. È in stato di arresto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di rapina aggravata.
I fatti di cui è accusato risalgono alla notte della prima uscita del Carnevale di Viareggio. Secondo gli inquirenti Walid sarebbe il responsabile di due violente aggressioni. La prima fu perpetrata ai danni Jacopo Viotto, 34 anni, ingegnere viareggino ormai residente a Pisa. Il professionista, poco dopo l'1,30, stava facendo ritorno all'abitazione di famiglia. Dopo aver parcheggiato l'auto in via Fratti, all'altezza di via Puccini, vede sbucare dalla pineta un uomo che gli intima di consegnare il cellulare; al suo rifiuto, l’aggressore lo assale, sferrandogli nove coltellate sulla schiena e sulle mani e staccandogli con un morso parte del padiglione auricolare dell'orecchio sinistro. Uno dei fendenti penetrati nella schiena della vittima arriva fino alla pleura, per fortuna senza intaccare i polmoni. A quel punto qualcuno dà l’allarme e l'aggressore fugge lasciando l’ingegnere a terra. «Ho avuto la notizia e sono molto contento – spiega oggi Viotto, da poco ripresosi dall’aggressione – Le forze dell’ordine sono state brave. Hanno voluto dare un segnale forte visto che episodi così violenti non si erano mai registrati».
Torniamo a quella notte. Visto che il primo colpo non è andato a segno, poco dopo e poco lontano, il rapinatore ci riprova. Intorno alle 3, nei pressi della stazione un giovane in scooter che sta rientrando a casa vede un individuo sbucargli davanti all'improvviso. Il ragazzo cade a terra e l’aggressore, strafatto di crack, lo trascina per un braccio sul marciapiede colpendolo con calci e pugni. Poi, sotto la minaccia di un coltello, si fa consegnare 20 euro, il cellulare e fugge.
Questo il racconto della notte di violenza che ha scosso la città. Oggi invece la buona notizia. Dopo svariati accertamenti i militari sono riusciti a risalire al presunto responsabile. I sospetti si sono concentrati su Walid grazie alla descrizione fornita dalle vittime. Un uomo non troppo alto (l’arrestato è poco più di 1 metro e 60 centimetri), nordafricano e con un codino. L’identikit ha stretto il cerchio delle indagini intorno al marocchino. Una volta che i due aggrediti sono stati dimessi dall'ospedale, è stato mostrato loro un fascicolo fotografico ed entrambi hanno riconosciuto Walid come l'autore delle rapine. L’uomo da tempo frequenta la stazione e ha tra i suoi precedenti penali aggressioni di questo genere. La sera delle rapine sarebbe stato sotto l'effetto del crack. Nel luogo in cui è stato arrestato la polizia ha sequestrato delle bottiglie simili a quelle utilizzate dai tossicodipendenti che usano questo tipo di droga. Repertati anche alcuni indumenti e coltellini su cui saranno fatti accertamenti in cerca di tracce ematiche.
Gianni Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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