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il sindaco

Betti per mesi ha difeso la riorganizzazione

VIAREGGIO. «I nostri veri obiettivi della nuova macrostruttura sono: valorizzare le competenze, ridistribuire in modo più orizzontale gli incarichi, decentrare alcuni servizi, secondo le linee che il...

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VIAREGGIO. «I nostri veri obiettivi della nuova macrostruttura sono: valorizzare le competenze, ridistribuire in modo più orizzontale gli incarichi, decentrare alcuni servizi, secondo le linee che il consiglio - con un'ampia maggioranza - ha approvato. Non occorre andare molto lontano per comprendere cosa ci ha mosso nel ridisegnare la macchina comunale: basterebbe leggere il mio programma elettorale che - consentitemelo - rappresenta il nostro impegno verso tutti i viareggini, quando parla di "riduzione degli sprechi e delle rendite di posizione", e poi "abolizione della figura del “super dirigente” ed ancora "valorizzazione delle posizioni organizzative"». Era il 5 dicembre dello scorso anno e - nel sostenere il lavoro dell’assessore Laura Servetti, sfiduciata pochi mesi dopo, così parlava il sindaco Betti.

Qualche giorno dopo, il 17 dicembre, il primo cittadino ribadiva: «Le scelte che abbiamo fatto con la macrostruttura sono andate unicamente nella direzione che abbiamo annunciato in campagna elettorale, che è quella di offrire ai nostri cittadini servizi più efficaci e più efficienti, valorizzando al meglio le vaste competenze che sono già oggi presenti nella macchina comunale».

Ed ancora sulla figura del “super dirigente” il candidato alle primarie Leonardo Betti, nei primi giorni del gennaio 2013 così illustrava la propria proposta: « Questa figura – cui corrisponde un “super stipendio” -, può essere tranquillamente evitata utilizzando la figura della “posizione organizzativa”. Questa figura può essere utilizzata anche man mano che i dirigenti attuali vanno in pensione evitando il costo di una nuova assunzione. In generale, la dismissione graduale delle figure dirigenziali a pro dei funzionari con potere di firma può comportare una notevole diminuzione della spesa corrente». (d.f.)

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