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Madre di tre bambini trovata morta in casa
Daniela Pucci, 39 anni, lottava contro la malattia fin da quando era piccola Dodici anni fa si era sottoposta al trapianto di pancreas, il primo in Versilia
VIAREGGIO. Il suo cuore ha smesso di battere ieri mattina nella casa in via del Forcone, dove Daniela Pucci, 39 anni, viveva da qualche tempo insieme al marito Luca Ferrari e ai tre figli, due gemelli - maschio e femmina di 8 anni - e un bambino di 4. Daniela fin da giovanissima aveva dovuto lottare contro il diabete. Nel 2011, però, quando la donna aveva 27 anni si era accesa nella sua vita una luce di speranza: un trapianto di pancreas, il primo caso in Versilia, eseguito alla clinica di Cisanello (diretta dal professor Franco Mosca) dall'equipe del dottor Boggi. Daniela dopo un lungo periodo di attesa ricevette la tanto attesa telefonata, grazie alla donazione di un ragazzo di Perugia deceduto in un incidente stradale. L’intervento avrebbe dovuto scongiurare il rischio di cecità come conseguenza del diabete. Negli anni successivi, però, Daniela aveva comunque perso la vista. Ma l'amore del marito Luca, della famiglia e degli amici le hanno permesso di sopperire a questa sua limitazione. Daniela è diventata prima mamma dei gemelli, e poi ha avuto il bambino più piccolo. I due figli più grandi i praticano pattinaggio artistico e sabato pomeriggio erano a Forte dei Marmi per una gara, insieme ai genitori.
Daniela non si sentiva però troppo bene. Sembravano i sintomi di un malessere di stagione, ed invece visto l'epilogo tragico, era un segnale di quello che poi è avvenuto. Ieri mattina il marito ha portato il figlio più piccolo dal suocero, conosciuto anche lui per avere lavorato per anni alla Riviera Express, poi ha accompagnato i gemelli all'allenamento e la moglie è rimasta a letto. Ferrari - che è dipendente dell’Esselunga e proprio per farsi carico dell’organizzazione familiare entra al lavoro molto presto - è tornato a casa verso mezzogiorno ed ha purtroppo fatto la scoperta del decesso di Daniela. E gli è crollato il mondo addosso.
Appena si è sparsa la voce del decesso di Daniela, tutti coloro che hanno condiviso fin dalla sua giovane età il suo calvario, erano affranti e increduli, per lo strazio della perdita e la condivisione del dolore della famiglia e dei piccolini. Che cresceranno nel ricordo di una mamma sorridente e determinata, attaccata alla vita, che nonostante la malattia non smetteva di dare forza a chi le stava vicino. Il funerale, a cura della Croce Verde, è fissato domani mattina alle 11 nella Parrocchia della Resurrezione al Varignano, a pochi metri dalla sua abitazione.
«Non ringrazierò mai a sufficienza i genitori del giovane di Perugia che hanno acconsentito la donazione degli organi del proprio figlio», dichiarava a “Tirreno” Daniela Pucci nei giorni del trapianto: «Donare un organo è tra le cose più belle che possa fare l'essere umano», concludeva Daniela.
Un incontro col cronista che la giovane scelse di sollecitare: nel 2001, prima dell’operazione, e nel 2002 a pochi mesi dall’intervento. A quell'epoca la giovane madre viveva ancora in via Aurelia Nord, davanti al Bowling. Traspare da quelle parole la voglia di farcela, di non mollare di fronte alla malattia con la quale all’epoca già conviveva da vent’anni. Ed i suoi stupendi bambini ne sono la prova più grande.
A loro e alla famiglia tutta vanno le condoglianze del “Tirreno”.
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