L’abbraccio dei bimbi ai parenti delle vittime sui luoghi della strage
Il consiglio comunale dei piccoli protagonista di un omaggio Verrà messa una targa ricordo alla torretta della stazione
VIAREGGIO. I 35 consiglieri comunali della Città dei bambini e delle bambine il 7 aprile alle 17 si recheranno in visita nei luoghi del disastro ferroviario che colpì la città il 29 giugno 2009. Nell’occasione si incontreranno con le associazioni di parenti e familiari delle vittime della strage presso la torretta della stazione, dove apporranno il cartello “Luogo amico dei bambini e delle bambine”.
«Questa tappa del Consiglio comunale dei bambini e delle bambine fa parte di altre iniziative svolte in questo anno scolastico per il progetto “La città ideale”, curato dal Centro immagin@ria e dal laboratorio Città dei bambini e delle bambine», spiega Maria Teresa Giorgetti, responsabile del Centro Immagin@ria del Comune di Viareggio.
«Il percorso didattico ha coinvolto tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado in percorsi e laboratori didattici, di multimedia education, per ridisegnare nuovi spazi cittadini, per un’empatia perfetta tra tutte le persone che vivono nella nostra città. Ma anche per riuscire a ricordare il dolore rinforzando il senso del dovere e della solidarietà».
L’iniziativa rientra in un percorso che parte da lontano, sin dai primi tempi subito dopo la strage. La rielaborazione del lutto che ha fatto un’intera città, colpita in modo così brutale come mai era avvenuto prima, ha visto protagonisti anche i bimbi delle scuole che hanno parlato della strage e che l’hanno disegnata, per esorcizzarla. Una strage che, nella loro visione della tv e nei racconti dei genitori, è anche quell’evento terribile che ha portato via le vite di loro coetanei.
I piccoli Piagentini, divenuti simbolo terribile e commovente di quanto accaduto il 29 giugno, erano dei bambini: ed è questo aspetto che, tra i tanti, ha lasciato il segno in tutti quei giovanissimi che si sono trovati ad affrontare questo percorso di ricordo e commemorazione.
Un percorso che adesso diventerà anche simbolico, con una cerimonia che vedrà l’incontro tra i piccoli rappresentanti dei bambini e i parenti delle vittime.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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