Il presidio
Costruire la nuova Perini: parla l’ad Dell’Artino
Domani in assemblea dei lavoratori il voto sulla mobilità volontaria «Sono ottimista. Questa bellissima azienda sarà ancora più efficiente»
VIAREGGIO. Ieri la sigla dell’ipotesi di accordo che domani sarà presentata all’assemblea dei lavoratori. Poi, il 25 prossimo, l’apertura del confronto sul Piano industriale e, dunque, su come Perini Navi intende navigare verso il futuro. «Ad aprile cessa la prima parte dei contratti di solidarietà. E bisogna riaffrontare il problema»: parla così Enrico Dell’Artino, amministratore delegato dell’azienda. Chiamato - come spiega lui stesso - «a dare una risposta: qual è l’assetto migliore del gruppo per restare azienda leader». In un quadro complessivo che vede la nautica tutta costretta tra crisi economica e mutamenti rapidi di mercato cui tenere testa. Dell’Artino, all’apertura del confronto sindacale appena iniziato e da portare in fondo, si dice «ottimista». Per poi spiegare cosa lo ispiri in questo senso: «Questa è una bellissima azienda e mi piacerebbe rimetterla un po’ in piedi...». Che significa «garantire una redditività adeguata, consapevoli che non c’è alcun cantiere che nell’ultimo anno abbia costruito più di 1,4 navi». Nel 2013 dai cantieri di Perini ne è uscita una, «per il 2014 ci sono contatti in corso e spero a breve di poter dare qualche buona notizia».
Resta il fatto che «se le acquisizioni si riducono, la struttura aziendale va adeguata. All’interno di un percorso che non penalizzi lo sviluppo futuro dell’azienda». Se l’assemblea dei dipendenti approverà l’ipotesi accordo, per massimo venti dipendenti si potrà aprire la mobilità volontaria: «Vi saranno incentivi - sottolinea l’amministratore delegato - per non meno di 11mila euro a lavoratore. Ci sono persone che utilizzeranno questa “finestra” perché ce l’hanno già chiesto...». Insomma, «qualche esubero l’abbiamo», non nega Dell’Artino. Ma con un impegno che all’amministratore delegato - ingegnere di origini aretine, studi a Pisa e lunga esperienza in Piaggio - preme chiarire pubblicamente: «Non mi appartiene la diatriba sindacale La Spezia-Viareggio. Perini Navi è a Viareggio e non andiamo da nessuna parte. Svolgeremo il nostro suolo per la città in tutte le sedi nelle quali l’azienda è presente».
Fuori dalle grandi vetrate della sede di Perini il sole batte sulle vele che sembrano brillare di luce propria. All’interno si susseguono le riproduzioni delle “creature” Perini che solcano i mari di tutto il mondo. Viareggio dentro e fuori. La bellezza del panorama e la fatica del costruire. Per tutto questo, un futuro deve esserci.
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