Il Tirreno

Versilia

Pietrasanta vuole da Renzi il polo scolastico della Marina

di Luca Basile
Pietrasanta vuole da Renzi il polo scolastico della Marina

L’assessore Viti scrive al premier che ha sollecitato i Comuni a proporre un progetto da finanziare L’idea è di ristrutturare e ampliare l’edificio che ospita elementari Bibolotti e medie Santini

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PIETRASANTA. Un polo scolastico di Marina di Pietrasanta pronto ad accogliere 450 alunni con in dote laboratori, palestra, spazi esterni attrezzati e auditorium. Una farneticazione pre-elettorale o un'opzione più che percorribile nel breve volgere di pochi anni? A leggere la missiva che l'assessore Italo Viti ha scritto al premier Matteo Renzi dobbiamo propendere per la seconda ipotesi. Come noto lo stesso Renzi, nei giorni scorsi, aveva scritto a tutti i sindaci d'Italia, sollecitandoli a proporre un progetto relativo ad immobili scolastici. Progetto finanziabile dallo Stato. E Pietrasanta non si è fatta attendere. «Sì, ho scritto al Capo del Governo facendo presente le esigenze della nostra comunità. L'idea - spiega Viti - è quella di valorizzare il polo didattico della Marina attraverso un'opera di ristrutturazione ed ampliamento. Nell'edificio attualmente sono ospitate la scuola primaria Bibolotti - spiega l'assessore - 6 classi per 115 alunni; la scuola secondaria di primo grado Santini: 6 classi per 142 alunni, gli uffici amministrativi del 2° Istituto scolastico comprensivo di Pietrasanta. Metà di quell'edificio ha bisogno di importanti lavori di ristrutturazione e adeguamento alle normative vigenti. Complesso che però non dispone di una palestra adeguata e di un'aula magna/auditorium. L'amministrazione attualmente sta finanziando un primo intervento di circa 50mila euro per il conseguimento del nullaosta relativo alla normativa antincendio. Visto che il Comune dispone di alcune aree libere intorno alla scuola ci proponiamo di dimensionare tale complesso rinnovato e ristrutturato in modo da contenere altre scuole primarie della frazione. Un primo studio di fattibilità, attuabile in due fasi, 2014 e 2015, ci permette di ipotizzare una scuola che possa ospitare 400/450 alunni, dotato di laboratori (anche artistici), palestra/e, auditorium da 250 posti ad uso anche per la comunità, spazi esterni attrezzati e biblioteca aperti al pubblico» rilancia Viti.

Ma un intervento del genere, quanto potrebbe venire a costare? Si parla di 3 milioni e mezzo di euro, il 60% di queste risorse sarebbero messe a disposizione dal Comune attraverso l'alienazione o formule di project financing di alcuni immobili, da Fondazioni Bancarie e finanziamenti regionali mentre il restante 40% - 1 milione e 400 mila - lo pagherebbe lo Stato. Non resta che attendere la risposta di Renzi. Nel frattempo, a concreto rischio di chiusura sarebbe in prospettiva la scuola della Quadrellara «dove le iscrizioni - evidenzia Viti - sono in calo». Staremo a vedere. «In ogni caso, l'attenzione del Comune non è rivolta solo alla realtà di Marina ma alla situazione di tutti gli edifici scolastici di competenza (scuola dell’obbligo) cui è in corso di definizione un programma di interventi per la messa in sicurezza - aggiungono dal palazzo - e il miglioramento della fruibilità ai fini didattici».

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