Sanità, scontro sindacale sull’esposto alla Procura
La Cgil difende la scelta fatta: bilancio tutto negativo sulla gestione Baldacchini Per Cisl e Uil, invece, così agendo si mette a rischio il confronto aperto con l’Asl
VIAREGGIO. È scontro tra sindacati della sanità, all’indomani della scelta fatta dalla Cgil-Funzione pubblica di rivolgersi alla Procura della Repubblica a Lucca e a quella della Corte dei Conti con due esposti su alcuni vicende relative ad assunzioni e concorsi all’Asl Versilia. Laura Del Freo, responsabile aziendale per la Cgil-sanità, ricorda l’esito dell’assemblea che si è tenuta il 30 gennaio con gli iscritti alla Cgil: «Il bilancio sulla gestione del direttore generale (Brunero Baldacchini, ndr) è totalmente negativo dal momento che molte richieste di chiarimenti, di incontri e di intervento per dirimere contrasti e rivedere provvedimenti emanati, non hanno ricevuto nessuna risposta o una risposta non esaustiva. Riteniamo che l'atteggiamento del direttore generale non sia consono al ruolo che riveste e, come Cgil - scrive Del Freo - non siamo disposti a tollerare che la nostra Azienda venga gestita in questo modo; le risorse devono essere usate con appropriatezza nel rispetto ed interesse dei cittadini e dei diritti dei lavoratori». La rappresentante sindacale della Cgil conclude: «Siamo in attesa di un riscontro dagli uffici competenti e, comunque, abbiamo intenzione di proseguire su questa strada fino a che non ci sia una "inversione di marcia". Naturalmente la Regione e i sindaci sono stati messi a conoscenza e confidiamo ancora in una reazione politica che possa tutelare la nostra sanità per il vero benessere dei nostri cittadini e di tutti i lavoratori del settore».
Per gli altri due sindacati di categoria, Uil-Fpl e Cils-Fp intervengono i segretari provinciali Pietro Casciani e Luciano Cotrozzi: «Non sappiamo - scrivono - quali siano gli elementi di grave illegittimità e di violazioni di nome che i colleghi della Cgil hanno in mano, tali da portarli a chiamare in causa la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti. Non c'è stato su questo un confronto unitario nè una condivisione delle problematiche con le altre sigle confederali, nè con la stessa Rsu, che potevano portare a valutare insieme eventuali azioni sindacali e legali in merito. Su alcune questioni riportate dalla stampa c'è stato, e c'è tutt'ora, un confronto al tavolo sindacale , ma tutto nella normale dialettica tra le parti».
Parte degli esposti presentati denunciavano l’assunzione di alcune figure tecniche, mentre l’Asl Versilia ha bloccato del tutto il turn over: «Sul fronte della carenza degli organici - continuano Casciani e Cotrozzi - teniamo a precisare che la partita delle assunzioni non è ancora chiusa né persa. Ma va portata avanti al tavolo sindacale e non altrove, perché è di nostra competenza e non ci vogliamo rinunciare. Detto questo, se la Cgil ha elementi in mano tali da far "saltare" l'iter delle normali azioni sindacali interne o azioni giuridiche, unitarie o no, e andare direttamente alla Procura, non abbiamo niente da obiettare. Se così non fosse, però, con questo atto vengono messi in discussione le stesse relazioni sindacali aziendali ed il tavolo di confronto».
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