Il Tirreno

Versilia

Buste paga più pesanti per 50mila versiliesi

Grazie al taglio Irpef annunciato da Renzi sono 15mila i lavoratori che avranno 60 euro in più al mese, 20mila quelli che usufruiranno dell’incentivo più alto

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VIAREGGIO. L’annuncio è stato di quelli a effetto. La possibilità di ritrovarsi qualcosa come mille euro in più in busta paga all’anno ha sicuramente generato delle aspettative positive. Basti considerare come molti detrattori del presidente del consiglio Matteo Renzi si siano affrettati ad elargire giudizi lusinghieri sulla misura relativa al taglio dell’Irpef. In cosa consiste il piano è cosa ormai abbastanza nota, dopo tre giorni di esposizione mediatica massiccia. In poche parole, a partire da maggio prossimo, chi ha un reddito al di sotto dei 1.500 euro netti al mese (indicativamente si tratta della fascia sotto i 25mila euro lordi all’anno, anche se Renzi ha aperto la porta alla possibilità che il tetto arrivi a 30mila euro in virtù delle varie detrazioni del caso) si ritroverà in busta una media di 80 euro al mese in più. A grandi linee è questo, anche se poi nello specifico i primi calcoli prefigurano scenari più complessi.

Cinquantamila in Versilia. Rimanendo sul generico, comunque, in Versilia a beneficiare della misura a favore della crescita dei consumi sarebbero all’incirca 50mila contribuenti su un totale che sfiora quota novantamila. I dati sono quelli forniti dal Dipartimento delle Finanze, relativi alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2012 nei sette comuni versiliesi. Una base di partenza verosimile, ma non definitiva dal momento che nel computo potrebbero rientrare anche alcuni pensionati (che abbiamo calcolato nel 10-15% del totale) che per vari motivi hanno presentato la dichiarazione dei redditi e che invece non beneficeranno del taglio dell’Irpef.

Da 60 a 97 euro al mese. Ma cerchiamo di entrare nel dettaglio. Come accennato, la quota di 80 euro al mese in più in busta in realtà è solo una media. Trattandosi della riduzione di un’aliquota (quella marginale per i redditi fino alla soglia ricordata sopra, dal 30% al 23%), la rimodulazione avverrà su base percentuale. Quindi i primi calcoli, che rimangono approssimativi ma in ogni caso più vicini alla realtà, parlano di circa 92 euro in più al mese per coloro che hanno uno stipendio intorno ai 750 euro netti al mese, 97 per coloro che invece ne guadagnano sui 950, 83 per chi staziona sui 1.250 euro e circa 60 euro per chi invece gravita intorno a quota 1.500 euro netti al mese.

Esclusi quelli sotto 8mila euro. Altro aspetto importante da sottolineare è che non dovrebbero rientrare tra i “fortunati” (anche se è in ballo un’agevolazione diversa) coloro che dichiarano un reddito annuo inferiore agli 8mila euro dal momento che questi hanno una detrazione che in sostanza azzera l’imposta. Le fasce di reddito che si riferiscono a queste soglie, desumibili dai dati sulle dichiarazioni dei redditi, sono appunto quattro: la prima (indicativamente 750 euro mensili) tra 7.500 e 10mila euro annui, la seconda (950 euro) tra 10mila e 15mila, la terza (1.250 euro) tra 15mila e 20mila euro e la quarta (1.500 euro) tra 20mila e 26mila.

Chi guadagna quanto. Ebbene, in Versilia i contribuenti che rientrano nella prima sono poco più di 6.500, quelli che stanno nella seconda circa 17mila, quelli nella terza 18mila e nell’ultima attorno a 16mila. Togliendo la quota indicativa del 10-15% di pensionati che dicevamo sopra, quello che emerge è che nei sette comuni versiliesi ci saranno circa 5mila persone che alla fine dell’anno avranno quasi 1.200 euro in più (i 92 euro per tredici mensilità), poco più di 15mila che invece potranno contare su 1.260 euro (97 per 13 mesi), altri 16mila che ne avranno 1.080 (83 euro per 13 mesi) e infine sui 15mila che vedranno crescere il loro reddito netto annuo di circa 780 euro (60 euro per tredici).

Comune per comune. Passando a guardare cosa accade nei comuni, a Viareggio non dovrebbero rientrare nei benefici circa 2.500 contribuenti sotto gli 8mila euro e i gli oltre dicimila sopra i 26mila euro, a Pietrasanta un migliaio sotto 8mila euro e 3.500 sopra i 26mila, mentre a Camaiore 1.400 sotto la soglia minima e 4.500 sopra quella massima. A Forte, invece, sono meno di 500 quelli sotto 8mila euro annui e 1.500 sopra i 26mila euro. Anche a Seravezza cinquecento sotto la soglia minima e 1.500 sopra quella massima, a Massarosa oltre 700 sotto la prima e 2.800 sopra la seconda, a Stazzema circa 110 sotto 8mila euro e poco più di duecento sopra 26mila euro l’anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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