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Versilia

I nomi finiti nell’inchiesta dei pm fiorentini

I pm titolari dell’inchiesta hanno chiesto il rinvio a giudizio per gli ex presidenti del cda del Consorzio Etruria Armando Vanni, residente a Lucca, e Luigi Minischetti, residente in provincia di...

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I pm titolari dell’inchiesta hanno chiesto il rinvio a giudizio per gli ex presidenti del cda del Consorzio Etruria Armando Vanni, residente a Lucca, e Luigi Minischetti, residente in provincia di Firenze. Rinvio a giudizio chiesto anche per Massimo Pagnini, di Follonica, membro del consiglio di amministrazione.

In particolare secondo l’accusa i tre, tra l’ottobre del 2007 e il febbraio del 2008 avrebbero commesso un’operazione imprudente distraendo la somma di 1,5 milioni di euro, vendendo al prezzo di 424 euro l’una alla spa Sofibar tutte le azioni del Banco di Lucca detenute dal Consorzio (31.765 azioni), acquistando contemporaneamente altre azioni dello stesso istituto bancario (4.782 in tutto) a un prezzo superiore, 690 euro ciascuna. Inoltre, per portare a termine l’operazione avrebbero fornito al cda informazioni erronee.

Gli altri indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio sono Marco Fontanelli, di Empoli; Placida Canozzi, domiciliata a Viareggio; Antonio Davide Terribile, di Grosseto, Ciro Paradisi, residente a Follonica, e Giovanni Turba, presidente del consiglio del consiglio d’amministrazione della Etruria Investimenti srl.

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