Neri sulle cave: «Chi esporta e basta può anche chiudere»
SERAVEZZA. Il secondo incontro tra il Presidente Enrico Rossi e i sindaci del Parco delle Apuane era previsto per domani. Tuttavia sembra che la seconda puntata sulla discussione sul Piano...
SERAVEZZA. Il secondo incontro tra il Presidente Enrico Rossi e i sindaci del Parco delle Apuane era previsto per domani. Tuttavia sembra che la seconda puntata sulla discussione sul Piano paesaggistico e le cave slitterà alla prossima settimana. Intanto, la proposta che arriverà dai sindaci della Versilia sembra essere chiara. «Sono quelle che abbiamo già inviato alla Regione – spiega Ettore Neri, Sindaco di Seravezza – e sono quelle contenute nel rapporto elaborato con le realtà economiche e sociali del territorio». E il sindaco fa riferimento al documento “Attività estrattive e lapideo in Versilia”, risultato di un tavolo di discussione con le aziende del marmo, le forze politiche e il sindacati.
«Superato l’aspetto ambientale – spiega Neri - al quale le nostre aziende sono già vincolate dal momento del rilascio dell’autorizzazione, va sottolineato che devono essere in grado di produrre ricchezza per il nostro territorio. Un’attività che estrae e esporta direttamente all’estero senza lavorare la materia prima per me può anche chiudere domani, mentre le altre devono continuare a lavorare». Insomma sarebbe questa la differenziazione, attività estrattiva per attività estrattiva, che vorrebbe la Versilia.
Per il Sindaco Neri, la Regione se deve mettere dei paletti e influenzare l’attività economica del lapideo, lo deve fare nella direzione «dei criteri di rintracciabilità, filiera corta, tutela del paesaggio e ambiente. Invece la Regione ha fatto una differenziazione solo da dentro a fuori il Parco delle Apuane». E a quanto pare, come c’era da aspettarsi, i sindaci sono anche pronti a dare battaglia alla giunta Rossi, e all’assessore all’urbanistica Anna Marson. «Porteremo avanti la discussione cercando di far prevalere le nostre idee, se non ci staranno avvieremo delle azioni per convincerli». Intanto rimane alta l’attenzione da parte degli imprenditori del marmo. «L’unico tavolo ufficiale che esiste per noi è quello tra i Sindaci, dai quali ci sentiamo rappresentati, e la Regione Toscana – commenta il presidente della Cosmave Fabrizio Rovai - Per adesso rimaniamo in attesa di capire gli sviluppi di questo dibattito». (t.b.g.)
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