Un patto in nome dell’arte e del sorriso con Macao
Oggi la delegazione dell’ex colonia portoghese sarà sui viali a mare per assistere alla sfilata dei carri e rafforzare il legame culturale con Viareggio
VIAREGGIO. Per tanti italiani il nome Macao evocava fino a pochi anni fa l’omonima trasmissione televisiva, quella del tormentone “Ahi ahi limon limonero”. Almeno a Viareggio, invece, quel nome così esotico ricorda ciò che realmente è, ovvero la regione amministrativa speciale della Cina ed ex colonia portoghese. Merito del Carnevale e del Festival Puccini, che hanno reso possibile l’incontro tra Viareggio e Macao nella sala consiliare del municipio, dove le più alte cariche cittadine hanno ricevuto una cospicua delegazione cinese. È stata una cerimonia piacevole, festosa, con tanti saluti istituzionali ma pochi formalismi: l’entusiasmo di questo esercito del buonumore dagli occhi a mandorla ha contagiato i politici viareggini. Simpatico il benvenuto dato da Beppe Vannucchi, presidente del consiglio comunale, che ha accolto la delegazione di Macao con i saluti in portoghese e in cinese. Ha definito Viareggio «la capitale mondiale del sorriso» e il suo Carnevale «uno stato d’animo, un pacifico atto di ribellione alla routine, a colpi di ironia contagiosa che poi si concretizza nella sfilata sui viali a mare dei carri allegorici». Poi è toccato al sindaco Leonardo Betti («Quando la Tosca di Puccini fu rappresentata in questo splendido angolo dell’Estremo Oriente nell’ottobre 2012, in pochi pensarono che il legame tra i due territori sarebbe stato rinforzato»), all’assessore alla cultura Glauco Dal Pino e alla presidente del Festival Puccini Adalgisa Mazza omaggiare gli ospiti con belle parole e, soprattutto, qualche regalo da Viareggio.
Stefano Pasquinucci, presidente della Fondazione Carnevale, lo scorso dicembre è stato ospite degli organizzatori della parata di Macao: «Se oggi siamo qui il merito è anche della precedente Fondazione Carnevale, che ha avviato i contatti, e dei carristi della famiglia Lebigre che ha ottenuto la direzione artistica della parata. Viareggio e Macao, poi, hanno in comune i valori del Carnevale, che sono universali».
A parlare per la delegazione straniera è stato Kent Leong, responsabile artistico dell’istituto culturale locale: «A Viareggio abbiamo portato due compagnie che hanno trionfato alla parata dello scorso dicembre: uno rappresenta l’opera cantonese, che è parte del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, l’altro è il ballo moderno che coniuga il jazz all’hip hop». Per finire, una bella foto di gruppo in vista di un weekend che ha visto gli artisti di Macao esibirsi ieri in Piazza Mazzini, mentre oggi assisteranno all’ultimo corso mascherato.
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