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Un assist a chi fa sport L’idoneità costerà meno
Patto tra Asl e Coni per aumentare la sicurezza soprattutto nei tornei amatoriali Più controlli e tariffe ridotte per ottenere il certificato medico obbligatorio
VIAREGGIO. La visita per l’idoneità sportiva da ora in poi costerà meno. Lo hanno stabilito l’Asl e il Coni, con una convenzione - firmata ieri - che abbatte le tariffe per ottenere il certificato medico obbligatorio per l’attività agonistica in Versilia.
Più sicurezza. L’obiettivo è combattere l’aumento - raccontato anche dal Tirreno alcuni mesi fa - degli atleti che, soprattutto nei campionati amatoriali Uisp, scendono in campo senza aver ottenuto l’idoneità. Secondo una stima, infatti, addirittura un calciatore su due non si sarebbe sottoposto a controlli medici. Con rischi gravi per la propria salute, visto che sono molti anche gli over 40 tesserati. Ma in questa convenzione - spiegano Asl e Coni - c’è anche la volontà di aiutare le società sportive, e tutti i giovani che fanno attività agonistica.
Le nuove tariffe. Resta gratuita, ovviamente, la visita per l’idoneità degli under 18. Nella fascia d’età tra 18 e 40 anni il costo del certificato passa da 82 a 65 euro, mentre per gli over 40 - dove la percentuale di mancati controlli è superiore - si passa da 126 a 85 euro. Questa riduzione di costi, assicura l’Asl, non inciderà sulla qualità della prestazione offerta.
I controlli. L’azienda sanitaria assicura anche un lavoro sempre più capillare, nei limiti del possibile, per verificare le certificazioni delle società. «L’anno scorso - afferma il dottor Angelo Pizzi, responsabile della medicina sportiva dell’Asl 12 - abbiamo controllato a campione 640 idoneità su un totale di 3.500 atleti sotto i 18 anni. Le irregolarità sono rarissime, per non dire quasi inesistenti. Diversa è la situazione degli amatori, dove le verifiche delle nostre commissioni evidenziano spesso delle lacune importanti». Nell’Uisp, però, il presidente della società può assumersi la responsabilità (di cui risponde dal punto di vista penale) di affermare che tutti i propri tesserati hanno effettuato la visita medica. Il che significa che l’obbligo di avere l’idoneità, alla fine, è un obbligo sui generis. «È necessario - spiega Salvatore Sanzo, ex schermidore e presidente regionale del Coni - che tutte le società e tutti i dirigenti, di qualsiasi campionato e grado, si rendano conto dell’importanza di questi monitoraggi. Riteniamo fondamentale anche la costituzione dell’anagrafe medica dell’atleta, con cui il medico può scorrere tutta la vita sportiva con un semplice click». Anagrafe che - dicono dal Dipartimento di prevenzione dell’Asl - dovrebbe essere in dirittura d’arrivo.
Obbligo dei defibrillatori. L’Asl ricorda inoltre alle società l’obbligo - previsto dalla legge Balduzzi - di mettere entro il 31 dicembre 2015 il defibrillatore in tutti i campi sportivi, con almeno un paio di persone formate per l’uso. Novità di cui, peraltro, si è parlato poco.
@matteotuccini
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