Il Tirreno

Versilia

Bufera sull’Ersu Scoppia il caso assunzioni pilotate

di Luca Basile
Bufera sull’Ersu Scoppia il caso assunzioni pilotate

Polemica dopo le accuse del presidente Ramacciotti Giovannetti: «Faccia i nomi di chi ha fatto pressioni»

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PIETRASANTA. «Il presidente Alberto Ramacciotti faccia nomi e cognomi dei politici che, in passato, hanno chiesto di fare assumere nell’azienda persone di loro gradimento». Ersu Spa sempre più al centro di veleni e polemiche: dopo il tormentone legato allo stipendio annuale del direttore generale Walter Bresciani Gatti - 220 mila euro lordi, ndr -, la minaccia di adire a vie legali da parte dello stesso Ramacciotti contro «coloro che raccontano falsità sul nostro lavoro», ecco aggiungersi un nuovo capitolo che rischia, anche in questo caso, di sfociare in tribunale.

«Ramacciotti dice che nel 2009 e anni precedenti le assunzioni rispondevano a favori clientelari e alle richieste, non ho ben capito se accolte o meno, dei politici? Affermazioni gravi a cui deve dare un seguito entrando nel dettaglio di quanto accaduto e rendendo pubblici, nelle sedi opportune, appunto i nomi di questi politici. Ricordo a Ramacciotti che già in passato erano venute fuori certe sgradevoli voci tanto che l'ex sindaco Massimo Mallegni presentò denuncia contro ignoti» afferma Alberto Giovannetti (Pdl).

«E comunque, nel 2009 e ancora prima a gestire il personale e le selezioni era lo stesso Bresciani Gatti, persona seria, onesta e competente che avrebbe sicuramente denunciato eventuali pressioni - rincara la dose Giovannetti che aggiunge - Il presidente di Ersu, che percepisce 33 mila euro lordi all'anno e che dice che il suo ruolo è di scarsa rilevanza, rispetto a quello svolto da Bresciani Gatti, alla luce di quanto affermato farebbe bene a dimettersi dal ruolo di amministratore unico. La sua, come quella di Bresciani Gatti è stata una nomina politica, e infatti gli amministratori referenti sempre nel 2009 erano Silicani, Neri, Mungai, Buratti e il sottoscritto. Sempre Ramacciotti, anzichè indignarsi per il fatto che abbiamo sottolineato l'inadeguatezza attuale dello stipendio del direttore, minacciando querele e tutto il resto, dovrebbe preoccuparsi di quei lavoratori, con il contratto a tempo determinato, che si sono visti diminuire di livello, così ci hanno raccontato e ridurre l'orario di lavoro».

«Per quanto ci riguarda - insiste Giovannetti - ribadiamo la nostra stima professionale per Bresciani Gatti, ci auguriamo che sia lui il vincitore della prossima selezione pubblica per il posto da direttore generale, anche se il compenso dovrà essere diminuito in modo sostanziale rispetto ad oggi. Doveva essere fatto prima, ma evidentemente Ersu e Comuni-soci hanno ritenuto opportuno di non intervenire: tutto questo mentre la tassa rifiuti, a carico dei cittadini, ha continuato ad aumentare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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