Il presidio
Raffica di furti a Lido Commercianti infuriati
Finestre sfondate e casse svuotate in diverse attività negli ultimi giorni Il titolare di Kilometrozero: servono più controlli, vogliamo la polizia di quartiere
LIDO DI CAMAIORE. Una raffica mai vista di furti concentrati in pochi giorni. Nel giro di pochi giorni i malviventi hanno colpito alla vineria Kilometrozero, alla pizzeria Manè, alle gelaterie Lola, GeLido e Albatross. E i commercianti di Lido chiedono che si corra in qualche modo ai ripari. «Qui è una terra di nessuno - accusano - bisogna dare più risorse alle forze dell’ordine e chiedere più controlli: dopo le 18,30 qui abbiamo veramente paura».
A mettersi in testa alla protesta è il titolare del Kilometrozero Alberto Franceschi. «Vogliamo la polizia di quartiere - attcca l’imprenditore ed esponente politico delll’Ncd - da domani passerò personalmente da tutti i locali e attività produttive della zona per chiedere adesioni. Qua non si tratta di politica, destra o sinistra, ma di muoverci tempestivamente, la sicurezza è un diritto di tutti».
Franceschi ha appena finito di parlare con i carabinieri quando ci accoglie nel suo locale in piazza Lemmetti. «Stanotte sono entrati dalla finestra sul retro - indica - hanno anche lasciato delle impronte sul muro: mani piccole, forse si tratta di persone minute e agili, molto probabilmente giovani. Hanno preso pochi spiccioli dalla cassa ma hanno lasciato stare il cibo e il vino. Siamo preoccupatissimi».
Franceschi fa notare che nella stessa mattinata le forze dell’ordine hanno dovuto fare il giro di altre attività prese di mira dai ladri. «Così non si può andare avanti - racconta - lo Stato preferisce mantenere gente in carcere invece di aiutare le forze dell’ordine, è una cosa che non capisco. I cittadini si sentono abbandonati».
Una delle altre attività vittime di furto queste è GeLido lungo la Passeggiata. «Per entrare - spiega il titolare - hanno rimosso con molta calma una grata. Poi si sono infilati da una finestrella molto piccola. Hanno forzato la cassa danneggiandola: per fortuna non ci lascio quasi nulla. Ormai ho imparato: dall’autunno ho già subito tre furti. Tra l’altro le monetine da dieci centesimi che avevo le hanno lasciate lì, hanno preso solo delle sigarette».
A colpire, nel racconto del commerciante, è l’apparente tranquillità con cui hanno lavorato i malviventi. «Il locale è bene in vista - racconta - ma loro hanno smontato la finestra e sono entrati. Hanno fatto i loro comodi senza che nessuno li fermasse. Eppure in Passeggiata passano anche i vigilantes, ma non c’è niente da fare».
I danni non sono stati molti, ma la preoccupazione resta altissima. Primo perché la gente sente di dover tenere la guardia sempre alzata, secondo perché furti e brutti ceffi che girano di sera non aiutano certo la promozione turistica.
«A volte vedo gente che viene a fare jogging in Passeggiata - racconta la titolare della pizzeria Manè - non so dove trovino il coraggio. La situazione è preoccupante».
La pizzeria ha ricevuto la visita dei ladri nella notte tra sabato e domenica. La modalità è simile a quella dei furti di queste ultime ore. «Hanno forzato una finestra - racconta - e sono passati da uno spazietto strettissimo. Quando siamo entrati abbiamo visto la cassa a terra e abbiamo capito cosa era accaduto. Noi paghiamo anche l vigilanza ma evidentemente non è sufficiente. Forse le forze dell’ordine non dovrebbero limitarsi a passare quando la Passeggiata è piena di gente ma anche di sera e di notte».
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