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Auto e moto ai vigili, l’accusa per Strippoli è falso ideologico
VIAREGGIO. Dal Municipio, gli uffici del sindaco Betti, fanno sapere di aver richiesto un parere legale all’Avvocatura interna su come comportarsi con Vincenzo Strippoli, ex comandante della polizia...
VIAREGGIO. Dal Municipio, gli uffici del sindaco Betti, fanno sapere di aver richiesto un parere legale all’Avvocatura interna su come comportarsi con Vincenzo Strippoli, ex comandante della polizia municipale (amministrazione Lunardini) oggi dirigente del Suap, per il quale la Procura (pm Antonio Mariotti) ha chiesto il rinvio a giudizio in merito alla vicenda degli acquisti di auto e moto per il Comando della Municipale con i fondi arrivati dopo il disastro ferroviario del 29 giugno 2009.
L’accusa formulata dalla Procura di Lucca è di falso ideologico in relazione alle giustificazioni fornite al consiglio comunale dallo stesso Vincenzo Strippoli. Il quale - chiamato nel cuore della notte ad intervenire al consiglio al quale era assente - dichiarò di aver avuto rassicurazioni che auto e moto, oltre ad una centralina per il Comando ed altre spese avrebbero potuto essere coperte con i finanziamenti che lo Stato aveva messo a disposizione della ricostruzione.
Oltre all’acquisto dei mezzi - disposti con verbali di somma urgenza che lo stesso sindaco Lunardini poi ritirò (ma a quel punto l’ordine era già operativo) - in quei giorni suscitarono molto scalpore tutta una serie di lavori sulla segnaletica stradale orizzontale in zone della città non coinvolte nella distruzione post disastro.
La vicenda finì con un debito fuori bilancio dell’ammontare di 150mila euro, quando fu chiaro che la Regione (il cui presidente era anche il commissario straordinario per la ricostruzione, nominato dal Governo) non avrebbe coperto i costi sostenuti dal Comune per quell’attività. Tantomeno con i fondi destinati alla ricostruzione. (d.f.)
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