Il Tirreno

Versilia

Sforbiciata in arrivo sul maxi-stipendio del direttore di Ersu

di Luca Basile
Sforbiciata in arrivo sul maxi-stipendio del direttore di Ersu

L’incarico di 5 anni a Bresciani Gatti scadrà ad agosto Il Pd: «Bando di gara trasparente e retribuzione più bassa»

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PIETRASANTA. Lo stipendio annuo di 220mila euro lordi del direttore generale di Ersu Walter Bresciani Gatti, finisce nel tritatutto della polemica politica cittadina. Da una parte il Pdl che critica l’amministrazione Lombardi rea di non essere intervenuta, in un momento in cui la crisi economica coinvolge ogni settore cittadino, per ridimensionare la busta paga dello stesso direttore. Dall’altra il Pd che punta l’indice contro l’operato del centrodestra che nel 2009 conferì incarico e stipendio allo stesso Bresciani Gatti. «Il Pdl e il suo capogruppo Giovannetti - scrive il segretario del Pd, Franco Orsucci - sono preoccupati per come Ersu investe le risorse dei cittadini. Questo fatto non può che far piacere a noi e lustro a Giovannetti. Ha avuto 10 anni per farlo, quando amministrava il Comune come vicesindaco e come assessore all’ambiente, e non l'ha fatto: però meglio tardi che mai. Proprio in queste settimane i Comuni soci stanno decidendo le modalità per l'assegnazione dell'incarico di direttore generale (l’incarico quinquennale a Gatti scadrà ad agosto, ndr), prevedendo una retribuzione nettamente più bassa di quella attuale, che fu definita, guarda caso, quando lo stesso Giovannetti rappresentava il 47% della società e aveva modo di decidere questa ed altre cose. Evidentemente sanno di essere in difficoltà e mettono le mani avanti. Dovrebbero invece vergognarsi e mettere le mani al portafoglio per riparare i deficit della gestione di Ersu durante il loro mandato. In quel periodo infatti, che per fortuna e per scelta dei pietrasantini è durato solo tre anni, Ersu ha perso 1.014.000 euro nel 2007; 930.000 euro nel 2008; 1.047.000 euro nel 2009».

«Chiediamo, per l’affidamento dell’incarico di direttore di Ersu - continua Orsucci - di avviare una procedura trasparente e la definizione di uno stipendio che sia adeguato alle dimensioni dell’azienda e ai compiti che il direttore sarà chiamato a svolgere; chiediamo inoltre agli altri soci di valutare e verificare con attenzione se convenga, sia dal punto di vista gestionale che da quello retributivo, continuare a far svolgere le quattro funzioni (direttore generale, direttore tecnico, responsabile di sicurezza e datore di lavoro), al momento ricoperte da Bresciani Gatti, ad una sola persona. Non è in discussione la professionalità dell’attuale dirigente che, assieme ai soci e agli amministratori, ha raggiunto efficienza e attivo di bilancio in Ersu, ma la necessità di portare tutte le retribuzioni ad una equità che, ancor più in momenti difficili come questo, è dovere di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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