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Versilia

Prestiti alle microimprese Non ci sono i soldi per tutti

Prestiti alle microimprese Non ci sono i soldi per tutti

Un successo di adesioni l’iniziativa della Regione, ma solo pochissime aziende della Versilia potranno ottenere i finanziamenti. La denuncia di Lazzeri (Ncd)

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VIAREGGIO. Gli addetti ai lavori erano stati facili profeti: con la crisi che investe le imprese, soprattutto nei settori del turismo e dell’artigianato, la possibilità di ottenere finanziamenti fino a 15mila euro a tasso zero tramite la Regione, sarebbe stata colta al volo da molti. Per la precisione in provincia di Lucca da 114 microimprese (cioè aziende con un massimo di 9 dipendenti). Oltre la metà (ma il dato è frutto di una stima) imprenditori versiliesi del turismo e dell’artigianato che con quei soldi vorrebbero investire in attrezzature, pagare affitti e bollette, riqualificare le proprie aziende. Da loro sono arrivate richieste di aiuto per un milione e 300mila euro. E in tutta la Toscana le richieste di finanziamento sfiorano i 17milioni. Ma in cassa, a Firenze, ce ne sono solo 3. Che evidentemente non basteranno per tutti. Anzi. Nella logica del “chi prima arriva prima alloggia” ne beneficeranno solo le prime aziende che hanno fatto richiesta.

A snocciolare i numeri è il consigliere regionale del Nuovo centrodestra Gian Luca Lazzeri. «Il bando è un’iniziativa lodevole - afferma - ma il plafond di soli 3 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione rischia di essere insufficiente: al 31 gennaio 2014, data di chiusura del bando, sono state presentate 1.400 domande per una richiesta complessiva di quasi 17 milioni di euro. Una domanda quasi 6 volte superiore all'offerta regionale che in questo momento di flessione, solo nel 2012 hanno chiuso 29.000 imprese toscane di cui 2.372 imprese in provincia di Lucca, deve essere ampliata».

Insomma più soldi a sostegno del progetto che, come detto, prevede possibilità di finanziamenti a tasso zero da 5 a 15mila euro, da restituire in un massimo di 60 rate mensili con l’inizio dei pagamenti un anno dopo l’ottenimento del prestito. Una opportunità data alle microimprese tramite la presentazione di domande veicolate da una rete di associazioni di categoria.

«Un aiuto per le microimprese - conclude Lazzeri - messe in ginocchio dall'attuale congiuntura economica, basti pensare che il saldo negativo del movimento anagrafico della provincia di Lucca, secondo dati Infocamere, al 2012 è stato di -588 iscrizioni mentre il tasso di cessazione è stato del 6,7%. Ma il plafond è si è esaurito dopo il primo giorno d'apertura del bando, non è possibile ridurre un'iniziativa così lodevole ad una corsa a chi ha il mouse più veloce».

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