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La Pietra: revocati dal giudice i provvedimenti disciplinari

La Pietra: revocati dal giudice i provvedimenti disciplinari

LIDO DI CAMAIORE. Il giudice Luigi Nannipieri della sezione lavoro del Tribunale di Lucca ha revocato, con propria sentenza, i provvedimenti disciplinari a carico della dirigente scolastica Filomena...

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LIDO DI CAMAIORE. Il giudice Luigi Nannipieri della sezione lavoro del Tribunale di Lucca ha revocato, con propria sentenza, i provvedimenti disciplinari a carico della dirigente scolastica Filomena La Pietra emessi nei suoi confronti dall’Ufficio scolastico regionale della Toscana. Due provvedimenti relativi a episodi accaduti quando la dirigente era alla guida dell’istituto comprensivo Camaiore 2 di Lido. Uno di questi, in particolare, è stato al centro di una vera e propria battaglia anche mediatica dalla quale, peraltro, è nato un movimento di forte critica nei confronti di La Pietra.

Si tratta, lo ricorderanno in molti, della vicenda della mancata presenza a scuola di un collaboratore scolastico disabile in occasione della cerimonia di inaugurazione del polo scolastico, il 30 ottobre del 2010. L’assenza, agli atti non giustificata, del collaboratore si trasformò in un vero e proprio caso, con tanto di denunce pubbliche e articoli di giornale e venne da qualcuno interpretata come un atto discriminatorio nei confronti del dipendente. La dirigente peraltro non aveva preso iniziative specifiche nei confronti del dipendente, assente alla cerimonia di inaugurazione su iniziativa - a quanto pare concordata con i familiari e il personale della scuola - dall’allora vice preside. Alla dirigente venne però contestata la mancata adozione di provvedimenti nei confronti del docente vicario e per questo l’ufficio scolastico regionale, nel maggio 2012, dispose la sospensione dal servizio per 5 giorni e la mancata attribuzione della retribuzione.

Un provvedimento che il giudice ha annullato ritenendo, sulla base degli elementi acquisiti, «non manifestamente scorretto» il comportamento della dirigente.

Per La Pietra, difesa in giudizio dall’avvocato Sandro Guerra, si tratta di una battaglia vinta (dopo aver avuto ragione in prima battuta anche davanti al Tar) in un vicenda però ben più complessa e che ovviamente non si chiude qui.

Per quell’episodio e per altri ancora che gli sono stati a più riprese contestati è in corso un procedimento penale per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio dell’ex assessore provinciale Emiliano Favilla, esponente del movimento di contestazione nei confronti di La Pietra, «al quale - spiega l’avvocato Guerra - intendiamo chiedere risarcimento danni per quanto patito dalla mia assistita in questi anni».

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