Il Tirreno

Versilia

per la strage

Granaiola: non voto Renzi se Moretti fa il ministro

di Donatella Francesconi
Granaiola: non voto Renzi se Moretti fa il ministro

VIAREGGIO. «Sostengo con convinzione Renzi ma gli ho già comunicato in tutti i modi possibili che se nella squadra di governo ci fosse l'ingegnere Mauro Moretti - per i motivi che tutta la città...

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VIAREGGIO. «Sostengo con convinzione Renzi ma gli ho già comunicato in tutti i modi possibili che se nella squadra di governo ci fosse l'ingegnere Mauro Moretti - per i motivi che tutta la città conosce - io non potrei votargli la fiducia». Così scrive Manuela Granaiola, senatrice del Partito democratico, da sempre al fianco dei familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009 e alle battaglie per la sicurezza in ferrovia. Granaiola ha reso noto il messaggio inviato alla segreteria di Matteo Renzi: «Prende corpo in queste ore la voce, secondo la quale state pensando a Mauro Moretti per un incarico di governo. La mia città, Viareggio, piange ancora i suoi 32 morti. È in corso un processo che lo vede indagato per strage, ha licenziato lavoratori solo per aver osato dissentire dalla sua politica, ha ridotto le Ferrovie in una situazione da terzo mondo. Io non potrei votare questo Governo e come me molti altri parlamentari. Vi chiedo pertanto di smentire al più presto, perché anche solo ipotizzare una sua nomina è deleterio e devastante per Renzi e per il Governo che dovrebbe nascere».

Sul fronte della politica cittadina, arrivano le voci di Alessandro Santini (Pdl-Forza Italia) e Rossella Martina (lista civica “Viareggio tornerà bellissima”). Santini ha scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «Lei ha abbracciato i parenti e visitato i feriti in ospedale, ha rappresentato l'Italia intera. Presidente, non può dimenticare quanto accaduto e quanto ha vissuto con noi. Presidente, Viareggio attende una sua alta parola ed un suo solenne gesto».

Martina invita tutti a scrivere alla pagina Facebook di Renzi: «Non farlo, non dare uno schiaffo alle famiglie di quei morti, ai tanti feriti che ancora soffrono, all'intera città in cui vive tua nonna!».

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