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Banchine ai lavori, c’è il regolamento modificato

Banchine ai lavori, c’è il regolamento modificato

VIAREGGIO. La prima versione del Regolamento per la disciplina dell’accosto e dello stazionamento delle barche ai lavori sulle banchine pubbliche del porto viareggino aveva carattere sperimentale....

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VIAREGGIO. La prima versione del Regolamento per la disciplina dell’accosto e dello stazionamento delle barche ai lavori sulle banchine pubbliche del porto viareggino aveva carattere sperimentale. Ieri il Comitato portuale ha approvato quella destinata ad essere definitiva. Dopo che il Comitato si è espresso favorevolmente il prossimo passaggio è l’ approvazione con decreto da parte del segretario dell’Authority, Fabrizio Morelli, e successiva sottoscrizione con il comandante della Capitaneria per la sua piena esecutività.

La versione datata 4 settembre 2013 era arrivata al termine di un’estate che aveva visto il porto cittadino scoprirsi attraversato da un’illegalità negli ormeggi messa in luce dall’indagine sul campo svolta dai carabinieri del Comando provinciale di Lucca. Impossibile non mettere ordine nelle materia degli ormeggi pubblici, ovvero quelli destinati alle imbarcazioni ai lavori, in un porto che ha una forte valenza produttiva.

La versione alla quale ieri il Comitato portuale ha dato il via libera, se semplifica i tempi (15 giorni per avare la risposta alla domanda presentata) e riduce di un10% i costi, appare più “pasticciata” su quello che fin dall’inizio è apparso come il nodo dei nodi, ovvero la regolamentazione del periodo di assegnazione degli ormeggi (articolo 7). Se l’articolo 2, infatti resta identico nell’attribuire alle sole cause di «comprovata forza maggiore e/o particolari esigenze», e comunque di «disponibilità di posti» la possibilità di accosto sulle banchine pubbliche di barche che non abbiano esigenza di effettuare i lavori, il nuovo articolo 7 si attorciglia intorno al fatto che «saranno altresì tenute in considerazione le valutazioni subordinate ad una più conveniente e razionale disposizione degli ormeggi nelle aree appositamente individuate, anche in relazione ad altre richieste eventualmente sopravvenute nonché alle caratteristiche delle unità interessate. Fermo restando che nel caso l’accosto venga richiesto da unità che non effettuano i lavori a bordo le stesse, nel caso di richiesta da parte di unità che effettuino i lavori, dovranno lasciare libero l’ormeggio entro 48 ore».

In realtà qui si gioca la faccia del porto di Viareggio: lavori? diporto? entrambi? Con la particolarità che se si trova il “buco” sulle banchine ai lavori e si riesce a non farsi sgomberare si ormeggia per diporto gratuitamente su banchine che sono pubbliche proprio perché dalle stesse si ricava lavoro e non solo profitti per alcuni. (d.f.)

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