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Polizia in azione tra pineta e stazione
Utilizzati anche i canti antidroga. Nove stranieri fermati ed identificati
VIAREGGIO. Nove identificati, tutti stranieri, tutti irregolari, tutti con a loro carico diversi precedenti per reati contro il patrimonio e per spaccio di sostanze stupefacenti. È il bilancio dell’operazione del commissariato guidato da Rosaria Gallucci che lunedì sera ha disposto un servizio specifico tra pineta di Ponente e stazione, con l’impiego anche delle unità cinofile della polizia di Stato. Il risultato è il segno che Viareggio è tornata ad essere una “piazza” importante per quella immigrazione che vive ai margini, per lo più impegnata nello spaccio di stupefacenti, proprio nella parte di città che va dalla stazione al parco del centro. Dove bastano due passi, anche in pieno giorno, per toccare con mano quanto forte sia la presenza degli spacciatori. Per cinque degli stranieri fermati dalla polizia sono state avviate le pratiche per l’espulsione.
In tutto, nel corso dell’operazione di lunedì notte, sono state 35 le auto controllate e 56 le persone identificate. I servizi di controllo straordinario del territorio verranno effettuati quotidianamente - annuncia il commissariato - anche su più quadranti orari utilizzando, di volta in volta, il camper/ufficio mobile, personale del commissariato, personale aggregato dalle Questure, dei reparti prevenzione crimine, del poliziotto di quartiere, nonchè del personale specializzato della polizia scientifica e delle unità cinofile antidroga, anche con l'effettuazione di posti di controllo lungo le arterie viarie di maggior interesse.
Su Viareggio i servizi di controllo straordinario riguarderanno in particolare: piazza Dante e la zona della stazione ferroviaria, piazza Cavour e la zona del mercato permanente,piazza Carlovy Vary e altre vie e piazze del Varignano, piazza D'Azeglio e piazza Campioni e i viali a Mare.
Le stesse - la polizia non lo nega - che negli ultimi tempi «si sono evidenziate per una particolare recrudescenza dei fenomeni di criminalità diffusa». Come ripetutamente segnalato dai cittadini.
Donatella Francesconi
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