GENTILE SINDACO AIUTAMI A ONORARE I MIEI CARI
di SAURO BENVENUTI Caro sindaco di Camaiore, vorrei parlarti del cimitero di Fibbiano. Scelgo un modo confidenziale perché sono convinto che di fronte al comune rispetto per i morti, siamo tutti...
di SAURO BENVENUTI
Caro sindaco di Camaiore, vorrei parlarti del cimitero di Fibbiano. Scelgo un modo confidenziale perché sono convinto che di fronte al comune rispetto per i morti, siamo tutti uguali. Tutti fratelli, quindi, accomunati da sentimenti condivisibili e universalmente compresi. E in quanto fratelli, il tu è d'obbligo.
Il rispetto delle persone, il rispetto delle istituzioni ma prioritariamente il rispetto dei defunti. Attendo da alcune dozzine di mesi una giusta collocazione delle spoglie di mamma dentro l'ossario tanto promesso. Parlo spesso con gli incaricati e i tecnici competenti - dei quali conservo massima stima - ma non riesco a trovare l'orizzonte condiviso. Sono sempre gentili - ormai mi riconoscono a voce - ed è inteso lo spirito collaborativo e infaticabile che dimostrano. Raccontano giustificazioni comprese, alle quali do sempre assenso. Domando, però, quanto tutto questo potrà ancora protrarsi e sono spesso tentato di chiedermi cosa potrebbe pensare tutta l'amministrazione se questo accadesse a voi, a qualcuno di voi.
Ho il babbo sepolto alla rovescia rispetto alle altre tombe perché - così fu detto - il nuovo progetto avrebbe visto una diversa collocazione dei defunti. Mio padre era il primo e da lì, in seguito, si sarebbe proceduto di conseguenza. Sono avvenuti altri decessi ma sempre seppelliti in modo tradizionale lasciando solo mio padre in senso inverso rispetto agli altri. Quasi a rimarcare, suo malgrado e goliardicamente, che fosse un forestiero. E mia madre aspetta nella scatola di zinco qualche notizia che non c'è. Cosa faresti tu, nei miei panni? Non so niente di te e dei tuoi cari; se sono in ottima salute o se hanno trovato altri orizzonti. Sia nell'una che nell'altra condizione conservo stima e rispetto. Ma se fossero nelle condizioni dei miei, cosa diresti? Perché una nonna non può essere ricordata dai nipoti con una foto, un luogo dove offrire un fiore o lasciare una carezza? Sono gesti che tutti abbiamo desiderio di compiere. Vogliamo aspettare oltre?
Da sempre ho pagato anche l'illuminazione - adesso ovviamente inesistente - e mi sono sempre offerto di anticipare i costi della realizzazione delle due cellette che avrei voluto... ma non è un problema inquadrabile con i soliti cliché tributari. Tutti abbiamo morti da onorare, cari pensieri umani che regnano supremi su ogni cosa. Mia madre è nata in quei luoghi, ha vissuto in quei luoghi, ha lottato per quei luoghi ed è morta in quei luoghi. Se non dovessi rispettare queste sue volontà avrei già disposto per altra sistemazione.
Io abito lontano; per me è difficile frequentare le Seimiglia. Vorrei tanto che mamma fosse accudita, nonostante la mia latitanza. Ti chiedo, quindi, di pensarti nei miei panni. Non sono un sognatore, credo di aver compiuto anni sufficienti per valutazioni ponderate e mi sento confortato dalla certezza che tutti noi abbiamo un defunto da ricordare. Vorrei però farlo in modo consueto, consono e rispettoso.
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