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FORTE DEI MARMI NON DEVE CERCARE DI IMITARE RIMINI
di PIETRO RATTI L’identità di Forte dei Marmi: bellezza, quiete, sicurezza. Si vanno invece valorizzando vacanze all'insegna del movimentismo, della musica, partendo da villa bertelli, sulla spiaggia...
di PIETRO RATTI
L’identità di Forte dei Marmi: bellezza, quiete, sicurezza. Si vanno invece valorizzando vacanze all'insegna del movimentismo, della musica, partendo da villa bertelli, sulla spiaggia fino a Roma imperiale. Un vulnus alla vacanza tradizionale fatta di quiete e di rispetto per il sonno del turista. Ma davvero questa inclusione festaiola viene apprezzata? Con la musica sul mare anche durante il pomeriggio, viene infranta una regola del silenzio. Forse rivedere il regolamento degli orari delle feste sarebbe salutare per evitare di perdere clienti. Quello che è avvenuto è il risultato di quanti affermano che a Forte non c'è nulla. E invece abbiamo un’offerta di prima qualità che non necessita di supporti chiassosi. Spiaggia ben custodita, mare protetto, piste ciclabili, shopping, serate in ville dove regna la quiete, in specie a Roma imperiale. Ritorniamo al tradizionale o finiremo nella riminizzazione.
C’è stata l’euforia per il cambiamento iniziata con Villa Bertelli con offerte musicali, culturali, pitture gigantesche attaccate alle palme di via Spinetti. Una signora dal pontile telefonava a un'amica dicendole: mi trovo in un posto meraviglioso, ho il mare alle spalle e le montagne di fronte, ci passerò una vacanza. Abbiamo la miglior offerta d'Italia. Si punta ora sul Palaeventi che non arricchirà l'offerta, nessuno dei comuni interessati ne trarrà beneficio. Tutto si consumerà in termini di ristorazione e bibite all'interno del palazzo.
Non siamo a Rimini che ha 1600 alberghi; la nostra ricettività per periodi extra stagionali potrà contenere massimo 50 alberghi aperti su tutta la Versilia.Il vero unico investimento in grado di arricchire il prodotto è la funivia. Tutti potrebbero accedere alla montagna, meta tanto agognata dai nostri turisti che così potrebbero godersi il panorama più bello d'Italia, motivando un soggiorno per almeno tre quarti dell'anno.
Il servizio di informazione non è a vista; meglio i gazebo in centro al Forte e a Vittoria Apuana, ripristinando così il servizio degli angeli del turismo. Per fare ciò il primo passo è quello di procedere a una convenzione con i comuni di Seravezza e Stazzema per un prodotto integrato di qualità prestigiosa e interessante nei mercati del turismo. A tal fine si attiverà la politica dei gemellaggi fissando criteri di convenienza. Ricordo l'iniziativa intrapresa con Assisi. Inserirsi nei circuiti religiosi e monumentali significa dividere la vacanza autunnale e primaverile con un soggiorno nella nostra città. Ricordo il tentativo col comune di La Spezia che garantiva pullman di croceristi. In questa prospettiva di sistema con Seravezza e Stazzema distribuiremmo competenze riguardanti l'accoglienza. Il nostro comune utilizzerebbe Villa Bertelli per musiche classiche serali; Seravezza dovrebbe gestire la parte culturale ed espositiva; Stazzema la funivia. Ognuno faccia la sua parte e troveremo giovamento economico e patrimoniale.
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