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Versilia

in pineta: la protesta

Bocciodromo assediato Anziani pronti alle ronde

Bocciodromo assediato Anziani pronti alle ronde

VIAREGGIO. Giuseppe Pirrello, vice presidente dell’associazione culturale-sportiva “Giardino delle libertà”, è furibondo: «Siamo circondati da procacciatori, spacciatori e fruitori che dalle 17 in...

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VIAREGGIO. Giuseppe Pirrello, vice presidente dell’associazione culturale-sportiva “Giardino delle libertà”, è furibondo: «Siamo circondati da procacciatori, spacciatori e fruitori che dalle 17 in poi vengono fuori come le formiche e durante la notte ci arrecano danni sia agli impianti di illuminazione sia alle telecamere delle quali ci siamo dovuti dotare». Siamo in pineta di Ponente, all’ingresso di viale Capponi lato via Vespucci. Pirrello ha scritto al Prefetto per raccontare cosa l’associazione che gestisce uno spazio per gli anziani si trova quotidianamente ad affrontare: «Siamo decisi a dare vita ad ogni forma di protesta - racconta il vice presidente - finché non vien risolta la situazione. Insomma, se le cose non cambiano, ci organizzeremo la notte per vigilare sulla struttura». Che si è ritrovata più volte «con le telecamere spaccate, così come i lampioni e ci hanno tagliato anche la rete».

Come se non bastasse - prosegue la testimonianza - «abbiamo trovato anche tre dosi di droga nel giardino ed un macinino. Abbiamo consegnato tutto ai carabinieri i quali, però, non ci hanno fatto più sapere niente. Ma qui ogni giorno è così».

L’associazione ricreativa, nella lettera inviata al Prefetto Giovanna Cagliostro, ricorda: «Abbiamo 400 soci che frequentano lo spazio in pineta durante il periodo invernale, ma d’estate sono molti di più. Inoltre, non costiamo un centesimo alla collettività e al Comune, sia in pulizia che decoro. Telecamere ed illuminazione sono stati installati a nostre spese per vedere se così facendo si poteva sopperire alle carenze del interventi che in realtà competono ad altri».

Adesso la situazione si è fatta insostenibile e gli anziani del “Giardino delle libertà” hanno deciso di alzare la voce determinati a farsi ascoltare».

Donatella Francesconi

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