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Per il dragaggio spesi negli ultimi anni decine di milioni
VIAREGGIO. La draga "Ortensia" della "Somit" che lavora in subappalto dalla "Geoconsult" di Genova è ferma a causa del maltempo. E la natura ne ha approfittato: "Abbiamo effettuato delle verifiche...
VIAREGGIO. La draga "Ortensia" della "Somit" che lavora in subappalto dalla "Geoconsult" di Genova è ferma a causa del maltempo. E la natura ne ha approfittato: "Abbiamo effettuato delle verifiche con la Capitaneria in questi giorni - spiega Fabrizio Morelli, segretario dell'Autorità portuale regionale - e la situazione è quella pre-intervento ancora in corso". Fotografia reale di una condizione che il porto di Viareggio vive da oltre dieci anni: si impiegano milioni di euro che la Regione stanzia ogni anno e la sabbia è sempre lì. Un po' di più, un po' di meno ma sempre al proprio posto di combattimento. Così che - viene da commentare - forse Viareggio dovrebbe arrendersi ed ammettere di non poter avere un porto.
La draga, che opera in virtù del secondo appalto con procedura di somma urgenza finanziato dall'Autorità regionale (il primo da 200mila euro era stato assegnato prima di Natale 2013 al mezzo della "Dragaggi"), al momento è ferma per le condizioni di mare non favorevoli: "L'appalto - continua Morelli - era per 12mila metri cubi di sabbia (e 100mila euro, ndr) e ne restano ancora 5-6mila. Vediamo se potremo estendere il lavoro, trovando le risorse". Considerando che - questa la valutazione dell'Autorità portuale - si sta verificando "una progressione dell'insabbiamento del porto ben più repentina che negli anni passati". Nel frattempo, i pescatori minacciano di andare per vie legali. Valutando di chiedere della Regione un indennizzo per le giornate di lavoro perse non potendo uscire ed entrare dal porto. "Faranno le loro valutazioni…", commenta Morelli.
Rimane il fatto che sono passati quattro anni dall'inchiesta del "Tirreno" sui dieci anni di appalti in porto finanziati dalla Regione per intervenire sull'agibilità dell'approdo cittadino. Ed era il giugno 2010 quando il compianto senatore Milziade Caprili, in consiglio per la Sinistra Arcobaleno, faceva i conti in tasca alle amministrazioni. "Si tratta - scriveva Caprili - di ingentissime ed inutili spese che non hanno inciso sulla criticità dell'imboccatura del porto e dell'intera zona. Per questo c'è da augurarsi che la magistratura sia in grado di fare chiarezza e di indicare eventuali responsabilità". Per dare un parametro di riferimento, solo tra 2001 e 2005 - l'unico dato ufficiale disponibile - sono stati spesi nell'escavo del porto viareggino ben dieci milioni di euro. Oggi è arrivata l'Autorità portuale che ha in carico un escavo dell'avamporto atteso dal 2011 (con doppia gara e relativi stanziamenti per Comune e Authority) e l'intervento da 500mila euro, quello annuale non ancora messo in campo per assicurare un po' di respiro a pescatori, diportisti, cantieri navali. Morelli, fin dai primi giorni del suo insediamento, sta lavorando al progetto di sabbiodotto che ha annunciato di voler presentare il 10 aprile prossimo. Ammesso che ci sia ancora un porto…
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