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Versilia

Pd: sui soldi pubblici la privacy non esiste

Pd: sui soldi pubblici la privacy non esiste

Continua il ping pong con il centrodestra sugli “stipendi arretrati” richiesti da Mallegni

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PIETRASANTA. In attesa di saperne di più su eventuali denunce, commissioni di inchiesta ed esposti per violazione, vera o presunta, della privacy di Massimo Mallegni, continua il ping pong politico al curaro fra Pd e Pdl. «Forza Italia, con le parole di Paolo Lenzoni, cerca di rivoltare la frittata sulla richiesta di Mallegni di avere dal Comune soldi pubblici (e dunque di tutti i cittadini) che non gli spettano. Si tratta di cifre consistenti, uno "stipendio" di quasi 6000 euro lordi al mese, cumulando le indennità di Sindaco e di Presidente “onorario” de La Versiliana, carica da lui inventata per far risparmiare il Comune. Respingiamo al mittente le accuse di livore e odio verso un avversario politico: si tratta di semplice constatazione dei fatti. Confermiamo che è bene che i cittadini sappiano tutto ciò e che valutino la credibilità dell'ex sindaco quando chiede - scrive il segretario Pd Antonio Orsucci - che vengano tagliate le indennità degli amministratori mentre per sé le vorrebbe raddoppiate. Noi non mettiamo in discussione la prospettiva del Comune unico ma la strumentalità di Mallegni che usa questo argomento solo per rilanciarsi politicamente. Tutto il resto è solo una cortina fumogena, come la ridicola richiesta di una commissione di indagine per una presunta fuga di notizie. Lo ripetiamo: la richiesta di Mallegni di avere soldi pubblici (che non gli spettano) ha piena rilevanza pubblica, la privacy non c'entra niente, non trattandosi di dati sensibili. Per fare un esempio, proprio in cronaca, due giorni fa, c'erano le dichiarazioni dei redditi di assessori e consiglieri, a dimostrazione che questi dati devono essere a conoscenza di tutti».

Fin qui il Pd che rigetta le accuse certificando la liceità di una pubblicazione finita sulla nostra cronaca nei giorni scorsi. Non è dello stesso parere il Pdl, pronto a chiedere l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulla fuga di notizie. (l.b.)

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