La sfida dei balneari «Portiamo la spiaggia nel cuore di Roma»
Il 18 protesta choc: sabbia e ombrelloni in piazza del Popolo Ma sull’incontro con Berlusconi la categoria si divide
VIAREGGIO. «Portiamo la spiaggia nel cuore di Roma». I balneari lanciano una nuova provocazione, dopo mesi di attesa rispetto a una soluzione che per loro non arriva mai (ma nel Paese non sono i soli).
L’idea è di partecipare in massa - centinaia i concessionari previsti dalla Versilia - alla manifestazione di martedì 18 a Roma. Dove, sotto l’egida delle associazioni Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato, sfilerà la piccola e media impresa di tutta Italia. E per i balneari, che hanno fatto delle proteste show un loro marchio di fabbrica in questi anni di battaglia sulla direttiva Bolkestein, è un’occasione unica per riportare la questione delle aste delle spiagge sotto l’attenzione dell’opinione pubblica. E così è nata un’idea suggestiva: portare sabbia e ombrelloni in piazza del Popolo, dove si terrà la manifestazione. Non sarà facile, perché sia le forze dell’ordine che le stesse associazioni di categoria non faranno salti di gioia. E certo impediranno la riuscita di un’iniziativa simile, che presenta problemi anche per l’occupazione del suolo pubblico.
Intanto il fronte delle spiagge è caldo anche per l’incontro tra i rappresentanti sindacali e Silvio Berlusconi, tenutosi mercoledì sera nella sede di Forza Italia. L’ex sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni, tra gli sponsor principali del confronto, ha inviato una nota in cui ha scritto: «Berlusconi ha dichiarato che tra i primi punti da inserire nel programma per le elezioni europee ci sarà la salvaguardia delle spiagge e quindi dei balneari. Ha dichiarato inoltre che come capo dell’opposizione al governo Renzi, porrà subito la questione dei balneari come obiettivo da affrontare e risolvere». Segue l’appello a una manifestazione che si terrà lunedì ad Ardea (Roma), il giorno prima di quella delle categorie in piazza del Popolo. Appello che ha innervosito alcuni concessionari, tra cui Emiliano Favilla: «Berlusconi? A questo punto possiamo incontrare anche Riina», ha scritto su Facebook. Lo stesso Favilla, però, precisa di non «aver nulla in contrario all’appuntamento di Ardea. A noi non interessa: quel giorno saremo a colloquio con il presidente della Regione Enrico Rossi». Il vero problema, al di là delle questioni politiche, sembra essere il timore che da qui al 2015 l’Unione Europea torni a farsi sentire. Bocciando la proroga delle concessioni al 2020, e chiedendo il via alla messa a gara delle concessioni nel giro di due anni.
@matteotuccini
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