Il presidio
I commercianti al vicesindaco: ora i fatti
VIAREGGIO. «Un incontro importante e molto positivo». I commercianti plaudono al vicesindaco Chiara Romanini per l’incontro tenutosi ieri su problemi e possibili soluzioni per le imprese. «L’amminist...
VIAREGGIO. «Un incontro importante e molto positivo». I commercianti plaudono al vicesindaco Chiara Romanini per l’incontro tenutosi ieri su problemi e possibili soluzioni per le imprese.
«L’amministrazione - afferma Esmeralda Giampaoli di Confesercenti - ci ha presentato una prima agenda di interventi che raccoglie le molte sollecitazioni di imprese e categorie di questi mesi. Noi abbiamo chiesto prima di tutto, in vista anche dell’ormai prossima scadenza della rata del suolo pubblico del 28 febbraio, che sta preoccupando molte imprese del territorio, di procedere urgentemente sul tema della revisione dell’articolo 35 della Cosap e del progetto di revisione dei regolamenti tributari che regolano in modo punitivo il sistema di pagamenti, rateizzazioni e sanzioni. Una risposta che ci attendiamo pertanto come prioritaria vista la scadenza imminente. Concretezza che ci attendiamo anche sul tema del regolamento dell’intrattenimento nei pubblici esercizi che è già stato oggetto di una prima discussione nelle scorse settimane e che può arrivare presto a completamento. Ma il piano degli interventi a breve, medio e lungo periodo, accoglie la gran parte delle questioni sollevate anche dal nostro intervento in Consiglio: risolvere il nodo della delibera 320 per la Passeggiata, avviare la rimozione dei banchi decaduti al Piazzone e gli interventi previsti, agevolare i quartieri per le iniziative per citare alcune questioni di singole zone e al contempo accelerare i processi per la revisione della Tares.
Soddisfatta anche l’Ascom: «Ok il tavolo, ora ci attendiamo dei fatti. Non è giusto che il problema della sicurezza ricada interamente sulle risorse ormai esigue delle imprese: è possibile, se il Comune fa la sua parte, collaborare alla soluzione del problema attraverso alcuni strumenti, come servizi privati di vigilanza che siano effettivamente economici, svolti nelle zone e nelle ore più “sensibili”, anche in collegamento con le forze dell’ordine».
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