Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Ragazza mascherata da suora fa arrestare il borseggiatore

di Alessandro Pasquinucci
Ragazza mascherata da suora fa arrestare il borseggiatore

Si è presa un pugno mentre cercava di reagire al tentativo di furto durante un ballo sulla strada È riuscita a strappargli il telefonino appena rubato all’amica e poi l’ha riconosciuto in commissariato

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VIAREGGIO. «Io non c’ho visto più e ho cercato di colpirlo...Ma lui mi ha dato un pugno...». Fiera e mascherata, appena 21 anni, al Rione Darsena con il look fai da te da suora-rock non ha esitato a strappare dalla mani di un borseggiatore il telefono cellulare che lo stesso aveva appena “pescato” dalla borsa di un’altra ragazza. Un vigile del fuoco assiste alla scena ed immediatamente avverte il personale del commissariato di polizia in servizio per la vigilanza sulla manifestazione. Anche la giovane viareggina si presenta alla polizia: «Sono un ragazzo ed una ragazza, lui vestito di nero, lei con le orecchie di Minnie luminose...Abbracciano le persone che ballano come per fare il “trenino” e infilano le mani in tasche e borse». Poi il racconto di come è riuscita a strappare dalle mani del borseggiatore il telefonino della amica e di come lui abbia reagito. Mentre la festa continua, “zoppicando” per la pioggia, l’uomo torna in azione. Sotto gli occhi del personale del commissariato mette le mani sul portafogli dentro la borsetta di un’altra ragazza. Subito bloccato, Gheorghita Romila, 24 anni, nato in Romania, in Italia senza fissa dimora e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio in particolare per furti commessi utilizzando le stesse tecniche, anche a Viareggio, si butta a terra divincolandosi per resistere all'arresto. La ragazza che era con lui, approfittando della confusione, se l’è “filata” tra la folla.

Portato in commissariato, il giovane arrestato (che da un paio di giorni aveva lasciato il carcere di San Giorgio) è stato riconosciuto sia dal vigile del fuoco che dalla suora-rock che si è presa un pugno per fermarlo (ma Romila nega). La ragazza, tra l’altro, è stata refertata direttamente in commissariato. Processato per ieri mattina per direttissima rimane in carcere fino al processo del 14 marzo.

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