Il Tirreno

Versilia

I “docche” tra raduni e una maglietta spot

Il gruppo nato su Facebook vola verso quota 1.000 iscritti. Con una valanga di iniziative in cantiere

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PIETRASANTA. Un autentico boom. E non poteva essere altrimenti. E così lo sbarco in cronaca - nella giornata di ieri - del gruppo Facebook “Pietrasantini docche”, ha contribuito a portare in dote, in una sola giornata, altri 215 iscritti.

Risultato: sono 823 i membri - l’obiettivo dei 1000 è quindi a portata di click - di una torcida all’ombra del campanile che si riconosce fra aneddoti, negozi e personaggi che non ci sono più, modi di dire ed una girandola di ricordi che non sembra conoscere pausa in terra di Pietrasanta. Il promotore del tormentone “docche”, Daniele Bazzichi - con Pietro Cacia di supporto - ha dunque ridestato quell’orgoglio piastrino evidentemente rimasto a covare sotto la cenere di un sano campanilismo un po’ troppo a lungo.

«Tanta aria fresca sulla nostra fantastica cittadina: sono tempacci. La gente non arriva a fine mese e per la strada quasi non ci si salutava più. Un tempo - scrive Bazzichi - bastava bussare alla porta accanto per essere ascoltati e aiutati: ci salutavamo a 100 metri di distanza e ogni occasione era buona per fermarsi a fare due chiacchiere, magari al bar bevendo un “bersagliere”. Ora che ci stiamo riunendo, spero che mai più faremo l’errore di separarci. Con la speranza che con il passare del tempo questo gruppo diventi un simbolo della rinascita di Pietrasanta, quella di una volta».

Parole, quelle di Bazzichi, condivise da un numero crescente di persone, anche se i toni erano e restano quelli di premessa: scanzonati e all’insegna del sorriso, Nel frattempo, come già anticipato, dal virtuale, i “docche”, passeranno ben presto alla realtà: detto della festa in agenda, la prossima estate, nel cuore pulsante di Pietrasanta, fra piazza Duomo e i giardini della Rocca, più a breve è già in programma una prima convocazione.

«L’idea è infatti quella di riunire il maggior numero di “pietrasantini docche”, in occasione dell’ultima sfilata del carnevale (23 febbraio, ndr), nella piazza del municipio», rilanciano i promotori del gruppo.

«E tutti in “Fruitte e jolli svaniti”, come rilancia Giulia Biagi, «e potremmo anche decidere un prezzo che ci scappi anche qualcosa da dare in beneficenza», è l’aggiunta di Michele Bresciani.

Il prototipo della maglietta è già in cantiere: non resta quindi che attendere. Il gioco, sul filo dell’amarcord, è solo all’ inizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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