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Sgrò replica a Cima: lo sviluppo del porto corre lungo più assi

Sgrò replica a Cima: lo sviluppo del porto corre lungo più assi

VIAREGGIO. «Come si fa a pensare che la cantieristica navale a Viareggio sia finita, quando, seppur nel mezzo di una crisi che dura da oltre sei anni, i cantieri più importanti restano ben saldi a...

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VIAREGGIO. «Come si fa a pensare che la cantieristica navale a Viareggio sia finita, quando, seppur nel mezzo di una crisi che dura da oltre sei anni, i cantieri più importanti restano ben saldi a Viareggio?». Alla provocazione lanciata da Riccardo Cima, amministratore unico di Polo nautico, risponde Pasquale Sgrò, dell’omonimo studio che opera in porto. «Certo è un momento di forte difficoltà per tutti (imprenditori e lavoratori) - continua Sgrò - ma proprio per questo la città e l'amministrazione devono essere vicine alle imprese per aiutarle a superare questi momenti con delle agevolazioni e sburocratizzando procedure che contribuiscono a rallentare la ripresa delle stesse».

Sgrò disegna così la Darsena degli anni a venire: «Il porto deve essere un mondo d'interessi diversi e tra loro collegati, dove accanto ai grandi cantieri ci sono le "botteghe" degli artigiani (i tappezzieri, i falegnami, i tubisti, le officine, ecc.), i bar e ristoranti. Tutto questo insieme alla rinascita delle Darsene e del canale Burlamacca può diventare un polo di attrazione turistica». Sgrò elenca i bisogni primari del porto viareggino: «Accessi adeguati ai progetti di sviluppo, un accesso via terra con l'asse di penetrazione, che deve essere fatto il prima possibile - a Sud dello stadio, tralasciando i sentimenti elettorali - e un accesso via mare con il dragaggio per permettere il passaggio delle grandi imbarcazioni».

E «se per gli ormeggi, visto che le autorità competenti non sono state capaci di organizzarli e gestirli, ci sta pensando la magistratura (e sono sicuro che si arriverà ai chiarimenti necessari) - conclude Sgrò - per il Piano regolatore del porto è necessario un radicale ripensamento alla luce delle nuove strategie di crescita del porto medesimo. Una volta ricollocati e attrezzati gli spazi del porto, possiamo pensare al "Salone Nautico della Versilia", un salone che sia mirato al prodotto viareggino, ossia agli yacht di oltre 24 metri».

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