Il Tirreno

Versilia

Paura in piscina a Viareggio: bimba sfiorata dai calcinacci

Paura in piscina a Viareggio: bimba sfiorata dai calcinacci

Colpa delle infiltrazioni d’acqua che hanno provocato il cedimento. Gli utenti chiedono da tempo, a gran voce, interventi di sistemazione della struttura

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Mia figlia è stata sfiorata da alcuni calcinacci caduti dal soffitto mentre faceva la doccia: poteva anche morire. Il Comune e la Viareggio Patrimonio devono sistemare subito la piscina comunale». Paura ieri pomeriggio per i genitori di una bambina di sette anni. La piccola, dopo un corso, stava facendo la doccia. All’improvviso ha gridato perché dal soffitto si erano staccati dei calcinacci che l’avevano sfiorata. «Mia moglie e la piccola erano terrorizzati - racconta il padre al telefono - i gestori dell’impianto non hanno alcuna colpa. Da nni chiedono alla Viareggio Patrimonio di intervenire, ma la risposta è sempre la stessa: che non ci sono soldi. Così però si mette a rischio la vita della gente. Sono un viareggino ma a volte mi viene da dire che i soldi dati al Carnevale potrebbero essere invece investiti per la sicurezza».

I gestori della piscina hanno subito segnalato la situazione al Comune e alla Viareggio Patrimonio. «A causare il distacco di parte dell’intonaco - spiega Franca Zappelli - sono state le infiltrazioni di questi giorni. Da tempo diciamo che il tetto deve essere riparato. Domani mattina (oggi ndr)gli ingegneri della Patrimonio verranno a fare un sopralluogo per la messa in sicurezza della zona interessata dal piccolo crollo. L’impianto comunque è regolarmente aperto». Nel week-end - da venerdì a domenica - è prevista la Coppa Carnevale internazionale di nuoto. E in piscina arriveranno circa 800 giovani atleti da tutto il mondo. il tempo stringe e le preoccupazioni sono molte.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino