Gli impianti idroelettrici ottengono il via libera
Il Comune di Seravezza ha dato il suo ok per le centraline sul Serra e sul Vezza «Ma il sistema acquatico dei due fiumi dovrà essere tutelato dal progetto»
SERAVEZZA. Per il comune di Seravezza i due impianti delle centraline idroelettriche si possono costruire. Ma i tecnici degli uffici, che hanno dato parere positivo al progetto della società Italbrevetti, hanno allo stesso tempo fatto propria un’osservazione di un’associazione di ambientalisti. Si chiede alla Provincia, che delibererà per ultima sulla Valutazione di Impatto ambientale, di verificare attentamente il deflusso minimo vitale d’acqua che l’impianto garantisce (in base alle stime fatte dalla Italbrevetti) in modo che sia tutelato il sistema acquatico del Vezza e del Serra e la naturalità di fiumi.
È scritto questo nel parere redatto dal responsabile dell’area tutela del territorio, l’architetto Andrea Tenerini, e dall’ingegnere Roberto Orsini, del settore ambiente e lavori pubblici del comune. Che hanno avallato la richiesta dell’associazione ambientalista “Federazione Nazionale Pro Natura”. I tecnici hanno anche sottolineato l’attenzione che l’azienda deve avere sulle aree su cui insiste il progetto. «Abbiamo chiesto – spiega Tenerini - che vengano fatte delle verifiche puntuali sulla programmazione urbanistica, in particolare per quanto riguarda gli interventi alla Desiata sul fiume Serra (area contigua del Parco Apuane ndr). E per quanto riguarda la parte davanti a villa Medicea, visto che da giugno avremo dei vincoli specifici per le aree adiacenti, che chiedano un parere anche al Comitato tecnico Unesco della Regione». Ieri era l’ultimo giorno disponibile per tutti gli enti coinvolti (tra cui Parco Apuane e Unione dei Comuni e comune di Stazzema) per presentare i loro pareri. Adesso la palla è passata nelle mani della Provincia. E infatti un altro punto su cui l’amministrazione ha insistito è l’apertura di un’Inchiesta pubblica prima della conclusione della Valutazione ambientale, chiesta formalmente proprio alla Provincia. «Il nostro è stato un parere favorevole – spiega Valentina Salvatori, assessore alla partecipazione - a condizione di una serie di indicazioni e ulteriori verifiche su alcune questioni. In particolare torniamo a chiedere l’attivazione di un’Inchiesta pubblica per dare la possibilità anche ai cittadini, privati e associazioni, di dare il loro parere». Se scatta l’Inchiesta pubblica ci saranno 60 giorni di tempo disponibili per i confronti con i seravezzini. Intanto il sindaco Ettore Neri ha elencato le opere di compensazione che ne ricaverà la comunità. «Tra Ruosina e Seravezza sarà realizzata la fognatura nera, sistemato tutto l’acquedotto, e costruita una pista pedonale all’ingresso dell’abitato di Ruosina». E poi alcuni interventi di scale di risalita dei pesci lungo il corso del fiume per la proliferazione della fauna del corso d’acqua. «Per quanto riguarda il fiume Serra - prosegue Neri - alla Desiata sarà realizzato un percorso pedonale e un’area attrezzata con un nuovo muro di contenimento sulla presa d’acqua. Non va dimenticato tuttavia che questi due impianti idroelettrici permetteranno di produrre energia elettrica pulita per 4.000 persone». E su questo aspetto è stato ribadito anche dal vicesindaco delegato all’ambiente Valter Bacci. «L’ambiente - dice - ne guadagnerà senz’altro».
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