Il presidio
Si portano i rifiuti a Milano per non deturpare il centro
Succede a Forte dei Marmi dove piuttosto che lasciare i sacchi in strada una famiglia di turisti decide di caricarli in auto insieme ai bagagli
FORTE DEI MARMI. Di solito sono le banconote a fare il giro del mondo. La spazzatura difficilmente. Invece questo sacchetto dell’immondizia si è fatto quasi 300 km di automobile in autostrada: da Forte dei Marmi a Milano. E a portarselo a presso è stata una famiglia che era in vacanza, lo scorso week end, in Versilia: troppo indecoroso lasciarlo la domenica pomeriggio, e il lunedì mattina, in una via esclusiva del Forte, così la famigliola milanese ha raccolto i rifiuti prodotti nei giorni di vacanza e li ha caricati insieme ai bagagli. Ovviamente dopo aver preso uno o più sacchetti ermetici, e avergli applicato un bel nodo stretto, per evitare almeno l’odore acre degli scarti.
La famiglia di Milano ha raccontato questo fatto curioso, domenica mattina prima di partire, in un locale a Forte dei Marmi, sottolineando che era la soluzione che gli era sembrata migliore, soprattutto per l’immagine della cittadina turistica.
Nel centro di Forte dei Marmi la raccolta differenziata porta a porta è appena incominciata; sta coinvolgendo tutti, dai residenti, ai commercianti, albergatori, e anche i turisti proprietari di casa. Siamo sempre alle prime prove. E come ogni nuova attività, così complessa, ci vorrà il suo tempo perché il rodaggio si concluda e i cittadini si abituino. D’altronde lo aveva già annunciato anche l’assessore all’ambiente Emanuele Tommasi, aggiungendo che il servizio porta a porta sarebbe entrato comunque a regime nelle prossime settimane.
Intanto qualcuno inizia a scontare le prime difficoltà, che sembrano toccare in particolare i turisti del fine settimana e le attività che sono aperte solo dal venerdì alla domenica. Così non mancano i casi di chi, come la famiglia di Milano, decide di portarsi il sacchetto della spazzatura a casa piuttosto che lasciarlo davanti alla propria abitazione, per troppo tempo. Perché alcuni villeggianti la casa ce l’hanno proprio nelle vie centrali, e la porta di casa è accanto alle vetrine delle boutique.
Ma la stessa sorte è toccata anche ad albergatori e commercianti, alcuni dei quali caricano i sacchi la domenica sera e vanno in cerca della prima area ecologica - se gli va bene - altrimenti del primo bidone venendo meno alla differenziata. Infatti, anche se la domenica, tra la mattina e il pomeriggio, passano gli operatori ecologici di quasi tutte le tipologie di rifiuti differenziati, alcuni titolari sembrano ancora non fidarsi. Soprattutto dopo le notizie che alcune vie sono state saltate dall’Ersu. E così in nome del decoro, in particolare davanti alla loro attività o negozio, scelgono soluzioni alternative. Tuttavia non è facile trovare un’area ecologica con tutti i bidoni della differenziata. Infatti, forse non a caso, era già stato suggerito all’amministrazione Buratti di lasciare almeno qualche area ecologica attiva.
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