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Del Dotto: Camaiore pagava servizi in più
Braccio di ferro sulla richiesta Sea di un aumento pari a 2 milioni nel nuovo contratto in discussione
VIAREGGIO. «I soci privati devono scordarsi che le società pubbliche siano un parco giochi dove si entra senza pagare il biglietto...»: Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore, stesso partito (il Pd) del collega di Viareggio (Betti), non la manda a dire nel raccontare “odi et amo” con Sea. «Io sono un contraente del contratto, ma sono anche e soprattutto il socio pubblico - continua Del Dotto -. E devo garantire ai cittadini il costo più basso per il servizio più alto di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Devo assicurare, insomma, un ritorno in servizio derivante dal pagamento della Tares». Messo in chiaro qual è il ruolo del Comune - precisa con forza Del Dotto - «il socio privato (che per Sea ambiente è Publiambiente e per Sea risorse è la Biofertil di Paolo Del Pistoia) può anche decidere di dismettere le quote e andarsene», sottolinea Del Dotto. Che racconta di avere in corso, fin da quando si è insediato un anno e mezzo fa, un vero e proprio «tira e molla con la società dei rifiuti».
A cominciare dal fatto - prosegue il primo cittadino del Comune limitrofo - «che quando sono arrivo in Municipio ho trovato una serie di servizi in più che venivano pagati a Sea senza che si sapesse sulla base della richiesta di chi e delle necessità di chi. Ho messo subito in chiaro con Sea che con la mia amministrazione cose del genere non sarebbero più accadute. Che non si sarebbe mai più pagato più del dovuto. Ad oggi devo dire che un po’ sotto controllo la situazione l’abbiamo messa».
Nonostante questo risultato, Del Dotto dichiara di essere «molto perplesso dell’atteggiamento che quelli di Sea dimostrano nei confronti dei Comuni». Quando, negli ultimi mesi, anche Camaiore ha aperto il confronto sul contratto di servizio con Sea, l’azienda - continua il primo cittadino - «ha chiesto due milioni in più per il futuro e nelle pieghe del 2013 ulteriori 350mila euro». Sul totale di circa 9 milioni che sono il costo per Camaiore, equivalente ad un terzo del bilancio.
Della proposta di aumento dei costi del servizio messa sul tavolo da Sea a Camaiore come a Viareggio, Del Dotto dice chiaro che «con gli impianti che dovranno vedere la luce, e ai quali si fa riferimento nella proposta avanza dall’azienda, il costo del servizio dovrà inevitabilmente diminuire. A differenza di quanto, invece, viene previsto».
Insomma, il Paese dei balocchi chiude i battenti. E anche Sea - questo è il messaggio che arriva da Camaiore - deve fare la propria parte nell’interesse dei cittadini che non reggono più i costi oggi sostenuti. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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