Il meteo premia la prima uscita di carri e mascherate
Buone le presenze: oltre 2200 biglietti staccati al botteghino Il Carnevale versiliese si conferma meta ideale per famiglie
PIETRASANTA. Buona la prima per il Carnevale pietrasantino che ha anticipato quest’anno l'esordio sul circuito cittadino ormai tradizionale tra la piazza Matteotti e il viale Marconi.
Uno spettacolo che grazie anche al tempo clemente ha richiamato un buon pubblico con 2.240 biglietti staccati al botteghino, che non sono in linea con le prime uscite degli scorsi anni, ma che rappresentano un buon risultato, tenuto conto del fatto che forse non si è ancora in pieno clima carnevalesco. Ha pesato l'assenza delle due allegre brigate della Beca, da sempre protagonista delle mascherate, e della Brancagliana che a metà degli anni 2000 ha dominato la classifica dei carri.
Grande curiosità per capire cosa sarebbe uscito dagli hangar e dalle sartorie delle contrade e il risultato delle mascherate può essere definito di assoluto livello: il Pollino con il suo “Habemus papam” celebra il nuovo Papa Francesco con una mascherata double face: quella di cardinali in preghiera che si trasformano in allegre maschere quando si apre il carro. Tanti anche i Don Chisciotte dell’Africa in guerra contro i mulini a vento con una Dulcinea sui generis sui trampoli e quelli di Valdicastello con la loro balena capitanati dal Dio del mare. Giocano sulla doppia identità che dà la maschera gli Antichi Feudi su musiche da Rondò Veneziano. Piacevole la mascherata della Collina che con i suoi pittori dipinge il mondo sulle note dei Modà. Pontestrada con maschere sgargianti dorate e argentate rispolvera i 60 anni della TV e balla sulle note di Renato Zero che dal carro guida la mascherata. La Lanterna riscopre i giochi di una volta alla faccia dei videogame e dei tablet cui oppone bambole e soldatini di piombo. Sorprende Strettoia, non tanto per l'originalità del tema, tanti Charlot, ma per i tanti, grandi e piccini che accompagnano il carro. Infine, la Marina che manca un po' di numeri, ma non nell'allegria, tutti a ballare dietro la miss che chiama le coreografie.
Difficile fare classifiche, anche se le mascherate più numerose si fanno sempre favorire. Aalmeno tre carri sembrano equivalersi in vista della vittoria finale. La cosa più importante è che il Carnevale a Pietrasanta si conferma richiamo per le famiglie e per i bambini. Lo spettacolo è stato all'altezza delle attese nella speranza che nelle prossime edizioni possano tornare quelle contrade che hanno lasciato. Si è vista lungo il percorso una sciarpa giallorossa della Beca: segno forse che quello della contrada sia solo un arrivederci?
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