Ai lavori anche la banchina calafati
È la volontà dell’Autorità portuale, il cui segretario Morelli dichiara: «Oggi situazione nel limbo»
VIAREGGIO. Comprendere anche la banchina Maestri d’ascia e calafati tra quelle cui si applica il Regolamento per la banchine ai lavori. È l’intenzione di Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale che nel Comitato del 19 febbraio porterà una modifica del Regolamento stesso, approvato ad inizio settembre. Ma il nuovo testo non comprenderà ancora la banchina all’ombra del cantiere Codecasa. «Devo affrontare il tema con la Capitaneria - spiega Morelli, confermando quando dichiarato al “Tirreno” qualche mese fa - e quindi a seconda dello sviluppo e dell’approfondimento di carattere normativo sulle competenze si potrà inserire nel Regolamento».
Ma, attualmente, è legittimo l’ormeggio delle imbarcazioni da diporto lungo una banchina che l’Agenzia del demanio, nel 2010, ha inserito nell’elenco tra i beni indisponibili dello Stato perché destinata, per 40 metri, ai mezzi militari della Capitaneria? «Ufficialmente ad oggi è così», ammette Morelli. Ed allora, perché sulla stessa banchina sono ormeggiate imbarcazioni da diporto? Attualmente - è la risposta di Morelli - «quella situazione è regolamentata dalla Capitaneria e quindi in questo momento non ritengo ci siano profili di illegittimità...».
Dunque, sembra di capire, da una parte la banchina è per i mezzi militari della guardia costiera come da atto dell’Agenzia del demanio, ma dall’altra è legittimo che vi siano le imbarcazioni civili da diporto perché così regolamenta la stessa Capitaneria. Difficile credere che possano essere legittime entrambe le situazioni. Tanto che lo stesso Morelli parla di «limbo». (d.f.)
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