Il Tirreno

Versilia

Mutui sospesi per gli alluvionati Ma solo in pochissimi lo sanno

di Luca Basile

Il provvedimento riguarda famiglie e imprese dei territori colpiti dal maltempo lo scorso ottobre C’è tempo fino al 28 febbraio per presentare richiesta, ma in alcune banche oggi è l’ultimo giorno utile

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PIETRASANTA. Sarà passata inosservata per eccesso di distrazione o per poco solerte comunicazione o forse ancora perché “smarrita” fra le mille informative che si accompagnano allo stato di emergenza legato ad eventi calamitosi, sta di fatto che dell'ordinanza a firma del Dipartimento di protezione civile che consente, previa richiesta dei diretti interessati, che siano cittadini o imprese residenti nei territori comunali alluvionati, di sospendere per otto mesi il pagamento dei mutui, ben pochi ne erano a conoscenza. Comuni che, nel caso della Versilia, ferita dal maltempo nell'ottobre scorso, sono quelli di Pietrasanta, Seravezza, Massarosa, Camaiore e Stazzema. Ovvero tutti tranne Viareggio e Forte dei Marmi.

In sostanza l'ordinanza numero 134 del 26 novembre 2013, oltre ad accreditare del diritto alla sospensione del pagamento del mutuo non solo chi ha subito danni, ma anche chi semplicemente abita o ha un’attività nei Comuni in questione, addirittura permette di scegliere tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale.

Bando alle ipocrisie: finalmente una buona notizia per chi deve fare i conti con le angoscianti scadenze di fine mese. Premessa la buona nuova ecco l'altra faccia della medaglia: i tempi per chiedere la sospensione sono stretti. In taluni casi strettissimi. Il termine per presentare la richiesta alla propria banca scade infatti il 28 febbraio prossimo. Con qualche eccezione, com'è il caso della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana dove lo stop è fissato per il 9 febbraio. Che cade di domenica e visto che sabato gli sportelli sono chiusi significa che oggi è l'ultimo giorno utile per fare un salto dalle parti della Banca di credito cooperativo ed inoltrare la pratica.

«Alla data del 5 febbraio hanno fatto richiesta di sospensione un'ottantina di soggetti. Scarsa comunicazione? Assolutamente no, anzi: l'informativa della Protezione civile è stata diffusa tramite il sito aziendale, strumenti social e locandine affisse in tutte le filiali. Fra l'altro nell'area della Garfagnana e della Val di Vara , in occasione di calamità naturali (terremoto e alluvione), la Bcc ha stanziato dei plafond destinati agli interventi di ripristino da utilizzarsi mediante finanziamenti a tassi e condizioni particolarmente di favore, in questo caso riservati esclusivamente ai soggetti danneggiati» evidenziano dalla Banca di credito cooperativo.

Domanda: ma perché la maggior parte delle banche ha fissato il termine ultimo con il 28 febbraio e la Bcc venti giorni in anticipo? «Ci siamo attenuti al decreto del Prefetto che indicava questa data» è la chiosa sempre della Banca di credito cooperativo. Anche se, vista appunto la risicata tempistica a disposizione del correntista, non è escluso - ma non c'è al riguardo nessuna conferma ufficiale - che si arrivi ad uno slittamento del termini per presentare la domanda.

Detto questo la sospensione si applicherà a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla richiesta, e riguarda tutti le tipologie di debito verso gli istituti bancari che siano quindi mutui immobiliari, prestiti al consumo, cessione del quinto dello stipendio, carte di credito rateizzate.

«A seguito della sospensione con entrambe le opzioni il piano di ammortamento si allungherà - precisa il testo dell’ordinanza - per un periodo pari a quello della sospensione».

Al “netto” di quanto detto e scritto un salto in banca, per saperne di più, è consigliabile farlo. Ovviamente con una certa fretta, se possibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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