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Versilia

La biblioteca civica potrebbe rimanere a Villa Bertelli

La biblioteca civica potrebbe rimanere a Villa Bertelli

Prende quota l’ipotesi sostenuta da una raccolta di firme Buratti: lo decideranno i fortemarmini con un referendum

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FORTE DEI MARMI. Biblioteca comunale sì, ma dove si vedrà. Anzi il futuro della biblioteca civica lo deciderà una ampia consultazione popolare e non un ristretto numero di persone. Proprio nel momento in cui sembrava chiudersi la partita per il ritorno a Palazzo Quartieri della biblioteca civica, ospite da molti mesi in via temporanea di Villa Bertelli, e questa era anche l’intenzione di chi aveva organizzato l’incontro dell’altra sera a Vittoria Apuana, emerge invece con forza l’ipotesi che la Biblioteca civica possa farsi proprio in quella che fu una delle prime Pensioni di Forte dei Marmi.

L’incontro di mercoledì pomeriggio sul futuro della biblioteca – spiegano dal palazzo municipale - è stato costruttivo e sono emerse le consuete posizioni: dal sindaco che ha rimarcato la volontà di dare una soluzione di livello al problema, alle necessità del bilancio dell’amministrazione comunale, come la precisazione giunta dall’architetto Chiti che utilizzando il primo piano di Palazzo Quartieri la struttura usufruirebbe anche di una superficie maggiore che non del solo piano terreno.

Ma la vera novità è che è emersa con più forza la proposta che già aleggiava da tempo in città, ossia il suo possibile definitivo stanziamento a Villa Bertelli, ovviamente in spazi riorganizzati e adeguati agli standard richiesti, completamente arredata ex novo e dedicandogli l’intero piano terreno della Villa. Una proposta questa che è ora supportata anche da una raccolta di firme in aumento (si firma anche in Biblioteca, ndr) e che vede fra i suoi sostenitori soprattutto i frequentatori della libreria pubblica.

«A questo punto – ha sentenziato il sindaco Umberto Buratti al termine dell’incontro con i cittadini – credo proprio che dovrà essere presa una decisione definitiva solo e soltanto dopo una consultazione pubblica, che attueremo a breve fra i cittadini. Tutti i nostri residenti, infatti, hanno gli stessi diritti ed è giusto valutare il loro parere su un importante tema come questo, e non andare a decidere sull’onda di chi sostiene una tesi magari in maniera molto più vivace rispetto a quella che è la stragrande maggioranza dei cittadini».

Buratti comunque ha ascoltato i presenti e ha posto alla loro attenzione, intanto, le modifiche apportate al progetto di Palazzo Quartieri da parte dell’architetto Michelangelo Chiti, correzioni che, com’è noto ormai da tempo, prevedono lo spostamento della sala lettura al piano superiore dell’edificio.

«Ebbene – ha dichiarato dopo la riunione lo stesso Buratti - dal momento che mi è stata presentata una raccolta di firme effettuata fra i fruitori della biblioteca, che chiedono di far rimanere definitivamente a Villa Bertelli questo importante servizio pubblico, a questo punto, ho deciso di procedere ad una consultazione dei cittadini per stabilire quale proposta prevarrà, dato che, come è noto, i pareri su questo progetto sono discordanti. Ritengo sia questo il percorso più adatto per prendere una decisione sul futuro di uno strategico settore del servizio pubblico, qual è appunto la biblioteca civica».

Villa Bertelli, dalla permanenza della biblioteca assestata e costruita in maniera definitiva ne trarrebbe peraltro solo dei vantaggi, il primo, il più evidente è che avrebbe una ragione determinante per restare aperta e attiva tutto l’anno, fattore non secondario, poi sarebbe l’occasione per dare un assetto finale all’utilizzo della struttura che avrebbe al piano terra la biblioteca e le sale letture, al primo piano una destinazione espositiva come Galleria d’arte comunale e in parte museale grazie alla Donazione Dazzi che il vicepresidente Matteo Raffaelli sta meritoriamente operando per riproporre al pubblico in modo stabile, e infine per il sottotetto altri utilizzi culturali oltre che la presenza degli uffici gestionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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