Il San Biagio resiste al meteo bizzarro Ma non alle polemiche
In quattromila alla fiera nonostante il clima poco adatto Non convincono la mappa e la qualità della merce sui banchi
PIETRASANTA. Il San Biagio rivoluzionato, quello con le bancarelle non più nel centro storico - fatta eccezione per via Mazzini e piazza Duomo - e uno sguardo ai tempi che furono, con la mostra agro-zootecnica nella zona della Pesa, fa il pieno pomeridiano di visitatori, divide nei primi commenti e non eccelle, come prassi, alla voce “mercanzia” sui banchi. Nonostante abbia fatto il pieno di espositori, circa 150 compresi i 22 spuntisti. Su questo fronte il Comune dovrà lavorare, perché il San Biagio era e resta un mercatone con i soliti prodotti e senza troppa qualità.
Le novità. Una giornata, quella di ieri, dal meteo umorale, dagli ombrelli dei visitatori - stimati in oltre 4mila complessivi - che si aprivano e chiudevano in continuazione, dall’amarezza di chi si è ritrovata parte della città - via Oberdan, Porta a Lucca, via Stagi, lo spazio antistante piazza Carducci - svuotata di bancarelle. «Da sempre le fiere si fanno nel centro città. A Pietrasanta accade il contrario: questo non sembra neanche più San Biagio» ci segnalava, sempre ieri mattina, la titolare di un negozio.
Gli animali. Ma, dicevamo, anche tanta curiosità e anche apprezzamenti, per la rassegna dedicata a mucche, asini, galline, cani, volatili, cavalli, vitelli e quant’altro dalle parti del doppio parcheggio della Pesa. Una trentina di espositori e tutta una serie di iniziative degne di nota, come la possibilità per i più piccoli di cavalcare un pony, il progetto didattico di Nello Tessa dal tema “L’asino che va a scuola”, il baby-orto a firma della Coldiretti ed una parata di prodotti, fra norcineria, formaggi e frutta, che hanno comunque dato il senso di un’inversione di marcia, voluta dal Comune, rispetto al recente passato. Ed infatti, la mostra in questione, ha visto una partecipazione significativa di pubblico.
Veleno su Mori. Nuova mappa della fiera che è però piaciuta ben poco a Gabriele Marchetti, consigliere comunale del gruppo Misto. «L’edizione di quest’anno a Pietrasanta non è San Biagio, ma San Luca (Mori, ndr). Non c’era traccia dei dolciumi fuori di Porta, vuota piazzetta Crispi, piazza Duomo povera come le vie del centro dove si era soliti passeggiare ed incontrarsi. È vero, come dice Mori, che ogni volta che si cambia si fa per migliorare - come insegna la mostra dedicata agli animali - e questo è anche il modo migliore per discutere della nostra città».
Le proteste. Meno ambulanti nel centro storico, ma sta di fatto che quelli posizionati lungo via Mazzini hanno fatto tracimare di rabbia qualche commerciante di troppo. «Ci siamo ritrovati con tre bancarelle praticamente davanti all’ingresso del negozio. Risultato: oscurate le vetrine, difficoltoso l'accesso da parte dei clienti e di conseguenza una giornata di lavoro andata se non in fumo, quasi. Senza dimenticare che il negozio di fronte al nostro occupa il suolo pubblico per un conseguente restringimento della passeggiata. Ci domandiamo: con tutti gli spazi vuoti che ci sono in via Mazzini, possibile mai che si debba mettere tutti i banchi uno vicino all’altro proprio davanti alla nostra attività? Il Comune e gli uffici facciano chiarezza» rilanciano da “Il Calzolaio”.
Benedizione della gola. Stracolmo di fedeli il Duomo, per la messa mattutina celebrata da monsignor Giuliano Catarsi e ancora per il rito della benedizione della gola, con lunghe file di persone in attesa per uno dei momenti più attesi della fiera, dal punto di vista della tradizione religiosa.
Viabilità. I bilanci si faranno nella giornata di oggi, ma stando ai primi dati del comando di polizia municipale, non sembrano esserci stati grandi problemi per la chiusura del sottovia Avis. Solo 2 auto, alle 15 di ieri, erano state rimosse perché motivo di intralcio alla circolazione, mentre erano al limite della capienza i parcheggi della Mattonaia, Coop, Terminal Bus, Ex Asl e, in parte, anche Conad.
Luna park. Primo giorno di 'vero lavoro anche per i titolari dei giochi al luna park, con un discreto numero di visitatori: in realtà fino ad oggi, le presenze nell’area del Terminal bus non erano state particolarmente elevate. Fra l'altro, gli stessi giostrai hanno avanzato richiesta al Comune di rivedere il tariffario di occupazione del suolo pubblico che, in quanto non commerciale, risulterebbe troppo oneroso.
Secondo giorno. Oggi si replica con la seconda giornata della fiera, anche se molti, vista la concomitanza della domenica, avrebbero preferito un'edizione lunga 3 giorni. Opzione rigettata però dagli amministratori comunali. Che si augurano in un bilancio positivo della festa più amata. Senza una coda eccessiva di polemiche. Ma questo, come abbiamo visto, è difficile da realizzarsi.
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