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I gemelli della cartapesta si cimentano con la politica
I fratelli Bonetti, con la Fabbrica dei sogni, mettono da parte la fantascienza e si calano nell’attualità ispirati però dall’intramontabile mito di Atlantide
VIAREGGIO. Luigi e Uberto Bonetti, classe 1968, fratelli gemelli, hanno nell'albero genealogico di famiglia scritti i segni del loro futuro nel colorato mondo del carnevale di Viareggio. Nipoti del grande Uberto, grafico ed artista, dal cui segno é nato nel 1930 Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio, e di Giovanni Lazzarini, il popolare Menghino, mago della cartapesta che ha lasciato nella storia della manifestazione costruzioni innovative per forme e colori e dai contenuti fortemente provocatori e artista poliedrico, per matrimonio con Bianca Bonetti, sorella di Uberto.
Luigi, con la passione per il disegno e la pittura, nel 1992 viene introdotto dallo zio acquisito nel mondo della cartapesta, nel capannone di Luigi Verlanti, per colorare il carro “Per me si va nella città dolente”. Menghino intuisce il naturale talento del ragazzo, quindi gli insegna il mestiere e poi lo affida a Valeriano Pardini perché lo affini nell’arte della modellatura. Nel 1995 modella alcuni mascheroni del carro “Vecchi fantasmi vagano sull'Europa”, che vince il primo premio. Il rapporto con Renato Verlanti, della cui squadra fa parte anche il fratello gemello Uberto junior, è fecondo. Con Verlanti i due fratelli prima collaborano, poi nel 2000 entrano in società, realizzando importanti costruzioni.
Nel 2010 firmano l'ultimo carro insieme, “La danza del Drago” (secondo porto), poi Verlanti decide di ritirarsi dal cimento carnevalesco e i due fratelli continuano l'attività come società “La fabbrica dei sogni” che ha già all'attivo costruzioni di grande spettacolarità. L’anno scorso, nel decimo anniversario della scomparsa di Giovanni Lazzarini, i fratelli Bonetti hanno recuperato un progetto rimasto nel cassetto dello zio, realizzandolo nelle forme e colori tipici del suo stile codice espressivo carnevalesco.
Il carro. La costruzione presentata per il Carnevale 2014, “La penisola sommersa”, fa riferimento alla mitologia greca ed illustra come la politica sia all'origine dei mali che affliggono l'Italia, che rischia di finire come Atlantide, l'isola leggendaria, il cui mito è menzionato per la prima volta da Platone nei “Dialoghi”. Secondo il racconto, Atlantide sarebbe sprofondata “in un singolo giorno e notte di disgrazia” per opera di Poseidone. Per i fratelli Bonetti, come ad Atlantide, così accadrà all'Italia, rappresentata nella costruzione dai volti dei politici italiani (Napolitano, Renzi, Letta, Alfano, Berlusconi) e dai monumenti simboli del Bel Paese: il Colosseo per Roma centro del Governo, il campanile di Giotto della chiesa di Santa Maria del Fiore, cattedrale di Firenze, città del sindaco Matteo Renzi, la Torre di Pisa, città che ha dato i natali al presidente del Consiglio Enrico Letta. Al centro della costruzione, in un contesto coloristico caratterizzato da accesi contrasti cromatici, imponente e severo, seduto su un trono di conchiglie, Poseidone, rappresentato con i simboli della divinità: il tridente ed i suoi animali sacri, i cavalli, nella mitologia greca dio del mare e dei terremoti, domina la scena. Come per Atlantide, così accadrà per l'Italia se continuerà a dominare una classe politica autoreferenziale, sorda alle richieste del popolo, impegnata a garantire il mantenimento dei propri interessi di casta. Quest'Italia del malgoverno, verrà cancellata, allegoricamente, da una enorme tsunami governato dal dio del mare.
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