Il presidio
Paura per la frana a Iacco, stop ai mezzi pesanti
Il divieto riguarda, al momento, i camion sopra le 20 tonnellate. Ma l’ordinanza sarà parzialmente rivista per venire incontro alle esigenze delle ditte del lapideo
STAZZEMA. Arriva il divieto di transito per i tir e i camion oltre le 20 tonnellate sulla strada Provinciale della Marina, per eliminare i carichi pesanti sul fronte di frana a Iacco. L’ordinanza è stata presa giovedì sera dalla Provincia, ma lunedì subirà già una rettifica: verrà portata a 30 tonnellate, e sarà esteso il divieto, però a 20 tonnellate, per la provinciale di Arni a causa della situazione critica in località la Pollaccia.
«Il fronte che desta più preoccupazione, dopo Iacco, è la Pollaccia – spiega il sindaco Michele Silicani - Con la viabilità così regolata i camion della Fassa Bortolo e quelli che scendono da Vagli saranno interdetti; mentre il transito è consentito ai pullman di linea, ai mezzi dell’Ersu e al trasporto di blocchi più leggeri». Non si pone invece il problema per le cave del Corchia e quelle in Arni che sono attualmente chiuse. Tuttavia dopo una ulteriore valutazione tra amministrazione e Provincia si è deciso di rettificare i valori di portata per il passaggio a Iacco, «dove – spiega il Sindaco di Stazzema - ci sono monitoraggi continui e il conoide di frana è più lungo. Quindi porteremo a 30 tonnellate il divieto, anche per non bloccare il transito di pietra del Cardoso. Ovviamente abbiamo anche chiesto alle aziende, che si sono rese disponibili di ridurre al minimo i passaggi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
