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La politica fa quadrato: rispettare la legge
Le forze della maggioranza al governo della città prendono posizione. Giovedì incontro in Prefettura
VIAREGGIO. Una cosa sono gli sfratti per morosità, in un momento di devastante crisi economica; un’altra gli sgomberi per le occupazioni abusive. A mettere in chiaro che si tratta di scenari e situazioni profondamente diverse è il documento approvato ieri sera da consiglieri e segretari dei partiti e movimenti che compongono la maggioranza del sindaco Betti. I quali «stigmatizzano il clima di intimidazione e minaccia che si è creato in questi giorni sulla stessa amministrazione comunale». Le istituzioni - prosegue la presa di posizione - «devono avere un ruolo di indirizzo e controllo della legalità e noi proseguiremo su questa strada».
Sugli sfratti per morosità «l’amministrazione sta cercando di valutare le situazioni caso per caso per trovare la soluzione migliore. Sugli sgomberi per occupazione abusiva l’amministrazione non può fare altro che far fare il suo corso alla magistratura, cercando di trovare una sistemazione alla parte più debole delle famiglie».
Un concetto che viene richiamato con decisione anche dall’assessore al sociale Isaliana Lazzerini: «Ho detto a tutti coloro che ho incontrato in questi giorni che l’unica possibilità, nel caso degli sgomberi per occupazione delle case popolari, sono le case-famiglia per le donne ed i minori».
Anche di questo si parlerà nell’incontro in Prefettura fissato per giovedì a mezzogiorno: «Attendiamo dal Prefetto - continua Lazzerini - l’indicazione di una strada percorribili per gli altri sgomberi disposti dalla magistratura, Una strada che sia legittima, così come abbiamo sempre sostenuto, fin dall’inizio di questa vicenda».
Non si tratta, dunque, di discutere del «disagio abitativo a Viareggio», così si era espressa la stessa Prefettura in una nota al termine dell’incontro dei giorni scorsi che ha visto riuniti i rappresentanti delle forze dell’ordine con lo stesso Prefetto, Giovanna Cagliostro, ed il Procuratore capo Aldo Cicala. Ma di prendere atto che, se gli sgomberi vanno eseguiti, non è possibile tollerare l’assedio del Municipio ed un intero quartiere stretto nella morsa della paura.
«I consiglieri comunali e i segretari dei partiti politici della maggioranza - conclude così il documento approvato nella riunione di ieri sera - fanno dunque un appello a stemperare i toni e a ricreare un clima di collaborazione e dialogo tra l'amministrazione e i cittadini in stato di necessità». Andrebbe ricordato - per dovere di verità - che è in capo alle tante amministrazione precedenti a quella attuale (e alle forze politiche che le hanno composte) una situazione di illegalità lunga vent’anni se non di più. (d.f.)
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